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Un libro su D'Annunzio in Piemonte

di Emanuela Borgatta

  Domenica 26 novembre, all’Auditorium Santa Chiara di via F. Cane a Casale   doppio appuntamento nel contesto di Monferrato Classic Festival. Gli spettatori che hanno sopportato il freddo (l'impianto di riscaldamento è rumoroso) sono stati premiati.

Alle 16 puntuali, ecco la presentazione del libro “Gabriele D’Annunzio Tracce Piemontesi” edito da Ianieri, di Emanuela Borgatta, scrittrice torinese, studiosa del grande pescarese. 

Ha conversato con l’autrice la blogger letteraria Francesca Ventura di Sartirana. 

Un itinerario che ripercorre, attraverso interviste, ricerche storiche e immagini, la presenza del ”Poeta Soldato” e Principe di Montenevoso in Piemonte. Accenniamo a due curiosità: il ruolo di D’Annunzio per Cabiria (vedi Museo del Cinema) e alla Reale Mutua le polizie assicurative del Vittoriale.

Per quanto riguarda Casale troviamo lo scambio epistolare tra Gabriele D’Annunzio e lo scultore simbolista Leonardo Bistolfi, di cui al Vittoriale si conserva la scultura “La Madonna della pace”, bellissima all’interno della cosiddetta Stanza del lebbroso, una statuetta in bronzo, l’Allegoria e un grande crocifisso donato (e consegnato dopo la morte) per essere collocato sul colle degli eroi. Manca Natal Palli, casalese, il grande pilota di DAnnunzio, comandante della ‘Serenissima’ nel Volo su Vienna, ma l’autrice ha promesso che ha in cantiere un altro libro sul Vate (sarà il terzo) dove traccerà del militare e politico (ma in sede di dibattito la Ventura non ha mancato di citare la fiumana Carta del Carnaro costituzione di stampo sindacalista promulgata da D’Annunzio il 30 agosto 1920, all’avanguardia anche nel campo della emancipazione femminile).  Sempre da Casale suggeriamo i collegamenti con la famiglia che ha le lettere dannunziane relative al recordman Cassinelli e .se ricordiamo bene- con la villa di Villabella abitata da Sinmonotti Manacorda.

Degna di nota, a fine testo, l’intervista al presidente del gardoniano “Vittoriale degli Italiani” Giordano Bruno Guerri.  

Il talento di Vera Cecino

A seguire, si è esibita la giovane pianista (classe 2004) Vera Cecino: talento accoppiato a sicurezza (maturata coi concerti, i premi); tra i brani in programma domenica ha eseguito una selezione dai 15 Preludi per pianoforte di Nino Rota, compositore che fu un assiduo frequentatore della casa veneziana di Luisa Baccara, celebre pianista e amante devota di D’Annunzio. Altri brani: di M. Clementi la pre romantica Sonata in Fa diesis minore, Op. 25 n. 5. di C. Franck. Preludio, corale e fuga e di S. Prokofiev, Sonata n. 2 op. 14. 

                 L.A.