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Bersaglieri avanti!
Ultima fatica letteraria di Giammaria Castellaro originario di Ticineto
Bersaglieri avanti!: è l'ultima fatica letteraria di Giammaria Castellaro.
È la storia del 51° Battaglione Bersaglieri Marostica che combatté le 2 battaglie (quella dell'8 e del 16 dicembre 1943) a Monte Lungo sul fronte di Cassino a fianco degli angloamericani. Furono le battaglie del riscatto dell'Esercito Italiano dopo l'8 settembre 1943 che diedero inizio al II Risorgimento italiano.
Dopo essere stato presentato il 17 maggio scorso al Salone del Libro di Torino, da lunedì 15 giugno il volume - 400 pagine, Mursia Editore - si trova in tutte le librerie e negli e-commerce, Amazon compreso.
Classe 1960, origini di Ticineto, laureato in Giurisprudenza, Giammaria Castellaro, terminati gli studi entra nel mondo assicurativo lavorando come funzionario di importanti compagnie. Sposato, un figlio, in pensione da inizio 2025, attualmente vive a Padova con la famiglia.
A Ticineto resta comunque legato dalle sue radici e non perde occasione per una rentrée in paese.
Ticinetesi doc erano i genitori: Angelo Mario, medico chirurgo specializzato in ortopedia e traumatologia, aiuto primario all'ospedale San Paolo di Savona e successivamente vice primario ad Alessandria e Maria Augusta Novarese, insegnante di Lettere ad Albisola e poi a Pavia.
Giammaria Castellaro è autore di altri due libri: "Montelungo 1943 - I giorni del coraggio" e "Il frutto della vita". In "Bersaglieri avanti!" ci sono 70 profili dettagliati di bersaglieri che combatterono in quei giorni e di due fanti della Legnano. <Sono le testimonianze dirette di molti bersaglieri che ebbi modo di conoscere tra il 2006 ed il 2010 grazie a mio padre ed all'Associazione LI Bersaglieri - spiega l'autore - Ci sono voluti molti anni per ricostruire tutto: visitare i luoghi delle battaglie (ben 3 volte), leggere in toto la storia di quegli anni e capire perché i tedeschi decisero di combattere in quei luoghi, leggere tutti i libri su Monte Lungo, recarmi presso il Ministero della Difesa e presso i vari distretti per consultare i fogli matricolari, cercare tramite i Comuni e i social tanti parenti delle vittime o dei soldati stessi. Recuperare manoscritti e consultare gli archivi dei quotidiani di allora>.Giammaria Castellaro ha dedicato il libro al padre e a tutti i soldati - a quelli che tornarono e a quelli che non fecero ritorno - che combatterono in quei giorni per un ideale di pace e di libertà.
Bruno Cantamessa
FOTO. Giammaria Castellaro al Salone del Libro






