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Beethoven non si è voltato.

Concerto di Olaf John Laneri al Museo
Tutto esaurito, standing ovation, chiamate per bis (non concesso) sabato in Santa Croce al concerto del noto (e bravo) pianista a Olaf John Laneri, grazie ad Echos (leggi Sergio Marchegiani) per il compleanno del Museo Civico.  
Il Museo, lo han detto il sindaco Federico Riboldi e l’assessore Gigliola Fracchia, si sta per arricchire di altre opere di Leonardo Bistolfi, grazie alle donazioni di Vanda, vedova di Andrea Bistolfi, recentemente scomparso; si pensa di ricostruire al Museo lo studio del grande scultore simbolista. 
Torniamo al concerto. Il programma, intitolato “Favourite Beethoven” era stato scelto dal pubblico di Echos attraverso un sondaggio sui canali social. Ecco quindi  le Sonate più votate: Chiaro di luna, Tempesta, Appassionata e Les Adieux...
In occasione dell'evento, il Museo Civico  ha presentato a fianco del pianoforte  due opere di Leonardo Bistolfi appositamente restaurate: un gesso che ritrae Beethoven (restaurato da Maria Luisa Lucini anche con il contributo del Festival Echos) e un ritratto a carboncino del musicista Luigi Ernesto Ferraria (dono dell’antiquario Savio). Da aggiungere, lo ha spiegato molto bene Alessandra Montanera, direttore del Museo, un fil Rouge che lega Casale al Biellese, Ferraria aveva casa a Cambursano e Bistolfi la frequentava insieme ad altri personaggi famosi come Toscanini; filo che continua visto che Alessandra Montanera è di Biella….
Battuta di Laneri alle prove: “Se Beethoven si volta corrucciato son guai…”. Beethoven non si è voltato.
In ogni caso la soddisfazione di aver ascoltato in diretta e con tutte le precauzioni, un concerto di alto livello e... sotto gli occhi di Beethoven.
l.a..
FOTO: Gruppo finale con il gesso bistolfiano di Beethoven, da sinistra Sergio Marchegiani, Elena Varvelli (Museo), Laneri, G. Fracchia, Alessandra Montanera (f. Luigi Angelino)