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Gli Annali di Franco Scarrone
Presentati a Conzano
Pubblico numeroso per la presentazione del libro “Annali conzanesi” dello scrittore e storico Franco Scarrone, edito dal Comune di Conzano, tenutasi domenica scorsa in paese con la presentazione di Pietro Gallo.
Si tratta di una speciale raccolta di due millenni di storie e vicende locali arricchite da immagini e documenti, realizzata con una tiratura di 500 copie.
Il libro segue 12 precedenti pubblicazioni, di cui 10 su Conzano, una sui migranti monferrini in Australia e una sulla Banda Lenti di Camagna, tutte contraddistinte da un taglio storico, soggiacente un’appassionata e impegnativa ricerca.
Nel volume sono incluse parti inedite, frutto di ricerche adoperate presso i diversi archivi storici visitati dallo Scarrone. Tra queste, la citazione di un reperto (chopper) di circa 200 mila anni e inquadrabile nel popolamento dell’area piemontese del Paleolitico Inferiore; la presenza dei Longobardi con la chiusa ricordata dal toponimo “Miraja”; l’accentramento sul colle di tre piccoli borghi, tra cui Pozzo Piazza (odierno capoluogo), già presente nell’anno Mille; la torre dei De Conti del 1300, che presenta fori pontai necessari per l’elevamento della stessa; informazioni storiche sulla Cappella di San Rocco e quella di San Biagio (quest’ultima un tempo Oratorio della Madonna), entrambe edificate a spese del Comune; la presenza di uno spalto anche nel versante nord del paese, così come rilevato durante le ricerche fatte alla Facoltà di Ingegneria Civile di Torino; vicende della famiglia Vidua: il Segretario di Stato per gli Affari Interni Pio Vidua che, nel 1814, volle la fondazione dell’Arma dei Carabinieri e il figlio Carlo, primo piemontese in Oceania dove, ai tempi, fu intitolato ai Vidua un isolotto nei pressi della Papua Nuova Guinea.
Sempre dalle ricerche di Scarrone sono emerse alcune chicche tra cui il modus per la scelta dei consoli (sindaci) tra 6/700 quando venivano sorteggiate le fave nere da un cappello che ne conteneva otto, secondo un’usanza adottata dai Paleologi. Altra chicca, la figura di Natale Cerruti detto “Natalin”, il vice segretario del Partito Fascista Nazionale a cui alcuni giovani conzanesi si erano rivolti per partecipare a Bando Graziane e ai quali lui rispose: “ragazzi non presentatevi”. Il libro si conclude con un’appendice di proverbi dialettali a cura dell’ottuagenaria Maria Ferrero. Insomma una sorta di miniera di informazioni in sintesi che si allunga fino ai giorni nostri affinché la memoria di ciò che fu rimanga per sempre. Scarrone, conzanese d’origine dove visse fino al compimento dei suoi 11 anni, vive regolarmente a Torino (è stato dirigente Olivetti), tornando spesso nella sua Conzano. Da sempre studioso e appassionato di storia, aveva già pubblicato nel 1973 “Conzano e la sua gente”. Il ricavato dalle vendite del libro “Annuali conzanesei” andrà devoluto al Comune di Conzano, per iniziative con finalità culturali. Così il sindaco Emanuele Demaria: “Franco continua ad essere una preziosa miniera di informazioni che, auspichiamo, non vadano disperse. Siamo fiduciosi che troverà nuovi stimoli e interessi per continuare a pubblicare il frutto della sua passione per la ricerca storica dei nostri luoghi.
Chiara Cane






