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Museo ARA: si alza la gru
Ultime, positive notizie da Aramengo
Ultime, positive notizie dal Museo ARA (Anna Rosa Arte) in via Mazzini nel centro di Aramengo (Monferrato astigiano) che ospiterà le opere di Anna Rosa Nicola, a incominciare dal famoso Presepe che ogni anno si ammira a Vezzolano, valorizzando -come polo culturale unico-una parte del Monferrato oggi un po’ nascosta.
Da aggiungere che il complesso -ricavato da un antico edificio che si affaccia sulla valle- sarà dotato di apposita area workshop/laboratorio didattico per attività dedicata alle scuole, alla collaborazione con le biblioteche civiche monferrine e altre istituzioni. L’area workshop sarà accessibile anche ad adulti, anziani e disabili per dimostrazioni e corsi sulle tecniche manuali.
Bisogna ora partire da due importanti e proficue riunioni di cantiere con tutti i professionisti coinvolti (i progettisti arch. ing Carlo Ostorero, arch. Beatrice Coda Negozio e Arch. Roberto Fraternali, lo strutturista ing. Luciano Bauducco, il progettista degli impianti ing. Gregorio Tosi e l’impresario edile arch. Irene Bellio) per fare il punto alla situazione dopo aver eseguito il consolidamento e il recupero del locale ipogeo che ospiterà una parte del presepe.
Quindi venerdì è arrivata -non senza difficoltà considerate le stradine strette- una grande gru per procedere con il delicato e complesso intervento strutturale e impiantistico che terrà tutti impegnati per alcuni mesi.
Per poter restituire la facciata antica verso via Mazzini, che sarà riportata con mattoni a vista e restaurata, si è iniziato oggi, lunedì, a costruire un ponteggio che sosterrà il muro dall’interno e che consentirà di procedere allo smontaggio del tetto.
Nel frattempo, la ditta Edilmecos sta realizzando la baraccatura, una sorta di gabbia metallica di sostegno che dovrebbe esser pronta per la tarda estate.
L’impegno di tutta la squadra è quello di mantenere la promessa di poter aprire se non tutto, almeno una prima parte di museo per Natale 2027.
"Io intanto continuo a produrre… non posso farne a meno - ci confessa Anna Rosa Nicola mandandoci una foto alle prese con una miniatura - Vorrei che istituzioni e Fondazioni bancarie si impegnassero allo stesso modo per darci una mano dal punto di vista finanziario, considerato il ruolo che il Museo ARA - accessibile tutto l’anno- potrà svolgere per la rivitalizzazione del nostro territorio. Ricordo che anche le aziende e i privati, se lo desiderano, possono sostenere la Fondazione ARA sia con il 5x1000 che attraverso erogazioni liberali fiscalmente detraibili dall'imposta lorda con un bonifico intestato a Fondazione ARA ETS inserendo il codice IBAN IT 20 T060 8547 6000 0000 0023 949".
l.a.






