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Dal Flalmenco a Gaudi
A Palma di Maiorca
Sbarco a Palma di Maiorca (giovedì 10 ottobre). Bus. Procediamo a mezza collina fino al Castello Bellver (il 'castello delle belle vedute'), l'unico castello spagnolo a pianta circolare, dalla cui terrazza, a 123 metri sul livello del mare, possiamo godere vista foto città e sulla baia. Ci si addentra nella Sierra de Tramontana, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, alla volta della tenuta Son Amar, tipico casale maiorchino del XVI secolo sapientemente preservato, palcoscenico acclamato di spettacoli di fama internazionale dove assistiamo a Pasión, una spettacolare e avvincente esibizione di flamenco Mercatino post spettacolo per souvenir, prodotti gastronomici e d'artigianato locale.
Siamo in una decina a farci sbarcare dal bus sotto la cattedrale dedicata a Santa Maria. Salita lenta (c’è pure chi ti fotografa e poi sviluppa la lastra, profumi che ricordano Renzo&Beppe in via Roma a Casale) per entrare in una chiesa eccezionale, basti dire che è lunga 121 metri e in grado di accogliere 18 mila fedeli, la sua cupola è alta 44 metri, il rosone ha un diametro di 14 metri. Per la localizzazione, i contrafforti a parallelepipedo, la proporzione tra le altezze delle navate ci ricorda molto la chiesa di Barcellona di Santa María del Mar. Durante i secoli, nomi importanti presero parte a lavori di ristrutturazione. Da ricordare è il decennio d’opera di Antoni Gaudí, (1904-1914, splendido il baldacchino sopra l'altare). Da ammirare tutto il pomeriggio.
l.a.
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