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Camagna Monferrato: la memoria della Resistenza....

...torna a farsi racconto vivo - Corso promosso dall’Ordine dei Giornalisti

 

A Camagna Monferrato la memoria della Resistenza torna a farsi racconto vivo, intrecciando paesaggio, parole e vita quotidiana.

Sabato 18 aprile, alle ore 15, sotto i portici del Palazzo Municipale (via Giacomo Matteotti 20), si terrà il corso “Memoria e sopravvivenza. La Resistenza tra paesaggi, parole e vita quotidiana”, promosso dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte in collaborazione con il Comune, il Museo della Resistenza del Monferrato, la sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) e l’Istituto per la Storia della Resistenza in Provincia di Alessandria (ISRAL).

L’iniziativa, rivolta in particolare agli operatori dell’informazione, propone una riflessione non convenzionale sulla narrazione resistenziale, muovendosi su un doppio registro: quello simbolico e letterario e quello concreto, fatto di scelte quotidiane e strategie di sopravvivenza. Un approccio che prova a restituire complessità a una stagione storica spesso irrigidita in schemi retorici.

A guidare il percorso sarà innanzitutto l’opera di Italo Calvino, attraverso l’intervento della giornalista e studiosa Alessandra Chiappori, che affronterà il tema del paesaggio come costruzione narrativa e luogo della memoria. Nei testi dello scrittore ligure, infatti, lo spazio non è mai semplice sfondo, ma diventa elemento attivo del racconto, capace di restituire una Resistenza stratificata, talvolta sfuggente, lontana da rappresentazioni univoche.

Accanto a questa prospettiva, il giornalista e docente Alessandro Carassale proporrà un approfondimento sulla dimensione materiale dell’esperienza partigiana: l’approvvigionamento, le reti di sostegno, i rapporti con le comunità locali, fino alle pratiche quotidiane di adattamento in condizioni di precarietà. Un’analisi che riporta la Resistenza alla sua concretezza, fatta di fame, freddo, relazioni e scelte spesso difficili.

Ne emerge un quadro che tiene insieme memoria e storia, narrazione e vita vissuta. Non una celebrazione, ma un tentativo di comprendere come quell’esperienza continui a parlarci oggi, anche attraverso il lavoro di chi è chiamato a raccontarla. In un tempo in cui il rischio è quello della semplificazione, l’appuntamento di Camagna si propone come un’occasione preziosa per restituire profondità a una pagina decisiva della nostra storia collettiva.

L’evento è aperto al pubblico. Per i giornalisti, l’iscrizione è obbligatoria sul sito dell’Ordine entro il 16 aprile, fino a esaurimento posti.

L.B.