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Galfrè nel ''Museo Cinema a Pennello''
Sei opere del disegnatore casalese nella prestigiosa collezione nata nel 2011 grazie a Paolo Marinozzi
L’illustratore e disegnatore casalese Mauro Galfrè quest’anno ha coronato uno dei suoi sogni.
Infatti sei sue illustrazioni originali dedicate al cinema di Sergio Leone raffiguranti gli eroi dei suoi film sono entrate nella prestigiosa collezione del "Museo Cinema a Pennello", realtà tutta italiana ma di respiro internazionale unica al mondo per la singolarità delle opere esposte.
Il museo infatti offre l’imperdibile occasione di ammirare opere dipinte e bozzetti originali dei più grandi cartellonisti italiani del cinema da cui venivano poi stampati i manifesti di tutti gli indimenticabili film nazionali ed esteri che fino agli anni ’90, affissi ai muri delle città, ci hanno fatto sognare e sono tutt’ora ricercatissimi dai collezionisti
L’esposizione museale, che ha avuto come madrina d’eccezione Claudia Cardinale, è nata nel 2011 dalla passione e certosina ricerca del proprietario e collezionista Paolo Marinozzi che nell’arco di trent’anni ha raccolto in ogni dove, anche attraverso donazioni degli artisti o dei loro eredi, più di seimila opere originali di grandi artisti come Renato Casaro, Franco Gasparri, Sandro Simeoni, Everardo Ciriello e tanti altri.
Il museo ha sede nel fiabesco castello medioevale (secolo XIII) proprietà dello stesso Marinozzi, sito all’entrata del pittoresco borgo di Montecosaro tra i colli marchigiani.
Nelle sue stanze si sono avvicendati nei secoli Templari, gesuiti e nobili fino agli attuali eredi. Questi ultimi hanno curato eventi cinematografici che hanno visto sfilare star come Ornella Muti, Abbe Lane, Marisa Allasio, Gina Lollobrigida, le gemelle Kessler, Lucio Dalla, Catherine Spaack, Sabrina Ferilli e mostre dedicate ad Anna Magnani e Totò. Poi Marinozzi ha deciso di esporre in permanenza nelle sale del palazzo la sua straordinaria collezione vista ogni anno da centinaia di visitatori da tutto il mondo e da attori famosi come Giancarlo Giannini e Carlo Verdone.
Mauro Galfrè nel 2018 ha visitato questo scrigno di arte e reperti cinematografici restandone affascinato. Da qui è nata una reciproca simpatia e una bella amicizia con il direttore.
Su sua richiesta Galfrè aveva già realizzato nel 2019 due prime opere, una delle quali raffigurava i personaggi dei western di Leone schierati esattamente come nel famoso “Quarto stato” del pittore divisionista nostro conterraneo Pellizza da Volpedo. Ad esse si sono aggiunte recentemente altre quattro opere a colori che ritraggono la bellissima Claudia Cardinale di C’era una volta il west, l’iconico “biondo” Clint Eastwood, il teatrale “Indio” Gian Maria Volontè e il granitico “armonica” Charles Bronson. Le opere di Galfrè saranno in visione permanente proprio nella sala dedicata al grande Maestro del western all’italiana.
Una grande soddisfazione per l’artista casalese che sta già lavorando alacremente alla realizzazione della sua mostra dedicata a Sergio Leone e al suo compianto scenografo alessandrino Carlo Leva che dovrebbe vedere la luce a giugno del prossimo anno nel castello della nostra città, in collaborazione con Casale Comics & Games. Un altro bel sogno, dice Galfrè, perché il Cinema è sogno e i sogni non muoiono mai.
FOTO. Galfrè (a sinistra) a Montecosaro col direttore del Museo Paolo Marinozzi






