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Giornata europea della Cultura Ebraica a Casale

 

La Giornata europea della Cultura Ebraica a Casale Monferrato si è aperta il 6 settembre con una partecipata cerimonia nel Cortile delle Api con tanti amici di questa piccola Comunità e le autorità civili della città e della Provincia. Il primo di tanti appuntamenti che si sono svolti nel corso delle ore successive, ha visto la partecipazione del vice prefetto di Alessandria Eugenio Licata e del Commissario Capo Federica D’Amico, entrambi per la prima volta in visita al complesso ebraico di vicolo Olper, e poi il Sindaco Emanuele Capra, il Comandante della stazione dei  Carabinieri di Casale Massimiliano Faraco, il Vice commissario della Polizia Municipale Roberto Giarola, Mons, Francesco Mancinelli in rappresentanza della Curia, Bruno Pesce in rappresentanza dell’ANPI, Maurizio Paduano in rappresentanza del comune di San Giorgio.

E’ stata Daria Carmi, Presidente della Comunità Ebraica a introdurre gli eventi, parlando di come il tema scelto per questa edizione della Giornata: “l’Amore”, si leghi alla contemporaneità. “Nel contesto di una comunità l’amore contempla l’apertura e la partecipazione alla vita civile, un contributo che l’ebraismo porta da secoli in Italia, e che oggi diventa fondamentale nel continuare a mantenere l’attenzione ai valori della pluralità in questa nazione e in Europa. Questo significa anche che la politica deve ritornare a dare un significato a questa parola. È un momento storico in cui tutti abbiamo delle grandi ferite e non c’è come l’amore per colmarle, non un amore astratto ma la condizione essenziale perché si manifesti la pace e l’uomo possa crescere nel massimo della sua espressione.

Subito dopo i saluti della autorità si è inaugurata in Sala Carmi la mostra dedicata alla “Le Ketuboth dell’Archivio della Comunità Ebraica Casale Monferrato”, introdotta dall’archivista Michele Castelli. Si tratta di sedici contratti nuziali che vanno dal 1780 al 1925 e che, oltre ad essere eccezionali per decorazioni e documentazione, raccontano due secoli di storia della comunità casalese.

L’ultimo evento della mattinata è stato dedicato ad un oggetto che è il simbolo stesso dell’amore: il prezioso abito da sposa di Annetta Treves Levi ritornato ad essere esposto al Museo degli Argenti di Casale dopo un lungo restauro. A spiegare la metodologia dell’intervento davanti all’opera sono state le restauratrici Agata La Spina e Tiziana Assogna, insieme a una grande protagonista della cultura ebraica come Annie Sacerdoti che ha propiziato l’arrivo di questo abito al Museo casalese. Presente anche la famiglia Gabei la cui donazione ha consentito il restauro in ricordo del compianto notaio Roberto Gabei, a lungo Presidente della Fondazione Casalebraica.

Nel pomeriggio spazio alla musica con il concerto del duo violinistico formato da Alberto Bologni e Cristina Papini. Davvero molto interessante la loro interpretazione della Gulliver Suite di Telemann, ma anche il resto del programma non è da meno: si ritorna a sentire il Kaddish composto da Giulio Castagnoli, direttore artistico di questa rassegna dal titolo “Musica in Sinagoga”. Un pezzo dedicato a Elio Carmi indimenticato presidente della Comunità che l’8 settembre avrebbe compiuto 74 anni. Le orecchie poi sono tutte per la prima assoluta diYom Hashoah di Jerome N. Margolis. Il titolo è un riferimento al giorno in cui in Israele si commemorano le vittime della Shoah e il brano è un lento dispiegarsi di melodie ebraiche che si piegano in un lamento a due voci fino ad arrivare a un grande respiro sospeso. Conclusione con la Sonata in la minore di Eugène Ysaÿe, un piccolo capolavoro per questo repertorio, composta nel 1915 ma capace di raccogliere le influenze di tutta la storia di questo strumento, dal contrappunto barocco al linguaggio contemporaneo, passando per il tardo romanticismo. Davvero bravo il duo a interpretarne le mille sfumature. Bis con un “Adagetto” tratto sempre dalla produzione di Castagnoli per violino che a breve dovrebbe uscire anche in un album per Stradivarius inciso proprio da Bologni.

Le attività culturali del Complesso Ebraico di Casale Monferrato riprenderanno a ottobre.

a.a.