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Il 30° di VITAS con il gospel di Raffaldi
Sabato 31 ottobre, nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo, è stato eseguito un concerto dedicato al 30° anniversario di VITAS-O.D.V. di Casale Monferrato, associazione legata al territorio monferrino che dal 1996 si occupa dei malati oncologici offrendo alle famiglie assistenza a domicilio.
È intervenuta la presidente Daniela Degiovanni, oncologa e medico dirigente responsabile delle Cure Palliative Hospice Zaccheo nato nel 2009 da lei fortemente voluto, ricordando i 30 anni di storia dell'associazione e la motivazione dei suoi collaboratori, tra i quali 10 professionisti e oltre 60 volontari. Negli anni '80, la dottoressa Degiovanni ebbe la geniale e generosa idea di creare il reparto di oncologia nell'ospedale casalese.
Il concerto benefico è stato dedicato a VITAS dal maestro Gianfranco Raffaldi, figura di spicco della musica leggera italiana residente a Vignale, molto conosciuto per la sua vertiginosa carriera con i "Novelty" di Fausto Leali e i "New Rockers" di Peppino di Capri, utilizzando tastiere Honner, Vox e l'organo Hammond, in origine destinato alle funzioni religiose in sostituzione dei costosi organi a canne, molto versatile nella musica sacra, gospel, jazz e rock.
È stata l'occasione per inaugurare il nuovo tour del "San Bartolomeo Gospel Choir" di Raffaldi, proponendo un repertorio che spazia dal gospel a Frank Sinatra e al dolcissimo Hallelujah di Leonard Cohen, ricco di spunti per l'intervento dei cinque solisti e per il dinamismo elettrico dell'armonica di Guglielmo Gagliardi, vivacizzato dai quattro sorprendenti direttori avvicendati e ben preparati da Raffaldi. Il quartetto strumentale esperto e affiatato che ha accompagnato il coro era composto da Andrea Rogato alle tastiere, Gigi Andreone al basso, Alberto Sempio alla chitarra e Andrea Civini alla batteria, componente dell'ensemble strumentale "Le Muse", organico integrante dello spettacolo "Omaggio a Morricone" che sarà rappresentato nel teatro casalese e nei teatri italiani. L'espressione armonica del gospel e i sapienti arrangiamenti del maestro Raffaldi hanno saputo esprimere la gioia di pregare cantando e coinvolgendo il folto pubblico presente, deliziato dalle coreografie dei cantanti nell'ultimo brano di chiusura.
Armano Luigi Gozzano
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