Notizia »

Concerto con pianista infortunata

La MCO decide di andare in scena con la seconda parte del programma

La notizia arriva con un messaggio di WhatsApp domenica pomeriggio, poco prima delle 18, insieme alla foto di un braccio sinistro  bendata  dal gomito alla punta delle dita. Il braccio appartiene alla pianista Sabrina Lanzi e la notizia la comunica lei stessa appena uscita dal pronto soccorso dell'ospedale di Alessandria: “mi sono infortunata e anche male”.

Seguono i dettagli di un incidente banale quanto sfortunato (caduta dall'ultimo gradino delle scale della abitazione di San Lorenzo di Vignale, lesione ai legamenti, ndr), ma il suo dolore più grande è che non potrà eseguire il Rach3 con la Monferrato Classic Orchestra in programma tra tre ore al Teatro Municipale di Casale. Facciamo a Sabrina i migliori auguri di pronta guarigione ma intanto non possiamo non chiederci cosa succederà tra poco: opera monumentale dell’arte pianistica e cavallo di battaglia di Lanzi, il terzo concerto di Rachmaninov aveva contribuito a richiamare a teatro un buon pubblico.

La MCO decide di andare in scena con la seconda parte del programma, che comunque non è proprio una bagatella messa lì per riempire, ma un perfetto pendant del concerto. La quinta sinfonia di Čajkovskij. E lo fa con una delle migliori esecuzioni della sua storia, o almeno di quelle che abbiamo ascoltato (e ne abbiamo ascoltate parecchie). Certo la cantabilità dell’opera gioca un punto a favore, non c’è tema di questa sinfonia che non si presti a far scorrere languidamente l’archetto sulle corde. Si apre con ben due andanti in cui i violini tracciano ampi respiri sul tappeto di legni e corni finchè qualche strumentino dice la sua e poi il valzer e quel tema corale così russo nell’ultimo movimento… Ma che suono hanno tutti sotto la direzione di Claudio Büchler, che precisione e capacità nel cercare il timbro giusto.

Persino le trombe che di solito sono problematiche lì in fondo al palco questa sera sembrano gli ottoni dei Berliner.

Sarà che hanno potuto concentrare la prova generale su un unico brano o che stanno cercando di essere più forti della sfortuna, ma ognuno dà il massimo.

Il pubblico sente l’impegno e li premia con un applauso caloroso. Poi le luci si riaccendono, ma nessuno se ne va, in molti probabilmente attendendo che qualcuno porti sul palco un pianoforte (anche se la prassi è che i concerti con solista vengano eseguiti per primi) o che ci sia un altro brano dopo l’intervallo.

E qui c’è l’unica nota un po' stonata della serata: perché è uso che qualsiasi variazione del programma debba essere annunciata ufficialmente al pubblico dal palco prima del concerto.

In ogni caso alla fine è l’Assessore alla Cultura del Comune di Casale Gigliola Fracchia a dare la ferale notizia che la serata è conclusa, confermata dalla stessa Lanzi che la raggiunge faticosamente sul palco e mostra la sua mano bendata. A lei va un lungo applauso di conforto e l’augurio di rivederla confrontarsi con il Rach 3 al più presto.

a.a.

FOTO. Sabrina Lanzi (a destra) e l'assessore Fracchia al termine del concerto (foto Luigi Angelino)