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Personaggi sportivi di Armano L. Gozzano
Bruno Zorzan, un pugile alle Olimpiadi del 1960 - Morte in un incidente a Mirabelllo
Molti i pugili dilettanti casalesi del periodo postbellico che intrapresero una attività sportiva.
Gli incontri erano organizzati in diversi punti di Casale Monferrato come palestra Leardi, i giardini pubblici, piazza Mazzini, Mostra di San Giuseppe e palestra dello Stadio Comunale, incontri dove partecipavano anche militari in servizio nelle nostre caserme, questa attività favorì nel 1955 la nascita dell'Associazione Sportiva Boxe Casale seguita da molti appassionati. Nel 1959 il sodalizio prese il nome di Franger Frigor Casale Ring, formando ottimi pugili a livello nazionale come il peso medio Bruno Zorzan, nato il 18-10-1937 a Cambio di Villadose in provincia di Rovigo, figlio di Primo e Giuseppina Ferrari sfollati a Casale nel 1951 con gli otto fratelli e le due sorelle di Bruno a seguito dell'alluvione in Polesine.
Gli incontri di Zorzan iniziarono nella palestra casalese del maestro Bollato, ottenendo un primo successo significativo con una medaglia d'argento nel campionato italiano interregionale dilettanti FPI del 1957, la Federazione Pugilistica Italiana di seconda e terza serie, traghetto molto importante per i pugili emergenti per passare alla prima serie e alla Nazionale.
Due anni dopo ottenne i migliori risultati con il Franger Frigor Casale Ring vincendo il campionato regionale piemontese, partecipando con successo a riunioni pugilistiche in Svizzera e Germania.
Sempre seguito dal fratello Cirillo, assistente tecnico di sedia, fu proiettato nelle finali nazionali dilettanti di Pavia, affascinante prospettiva per le Olimpiadi di Roma.
In semifinale si trovò di fronte all'emergente Nino Benvenuti, mandato al tappeto nella prima ripresa. La votazione di quattro giudici definì il pareggio dell'incontro con due punti a testa ma il quinto giudice assegnò il terzo punto a Benvenuti che si aggiudicò il campionato italiano dilettanti del 1959.
Nel 60° della morte, Bruno Zorzan viene ricordato con orgoglio dalla moglie Maria e dal figlio Roberto per aver atterrato la leggenda della boxe, campione dei pesi welter e medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma del 1960 come rappresentante del Corpo dei Vigili del Fuoco, campione del mondo professionisti dei pesi superwelter e dei pesi medi negli anni 1965-70. Nino Benvenuti, definito il pugile gentiluomo, nel 1967 visitò la Scuola Allievi Fiat di Torino stringendo la mano a tutti gli studenti, accompagnato da Gianni Agnelli e dal presidente dell'azienda Vittorio Valletta pochi giorni prima della morte.
Terzo classificato nel campionato italiano, Zorzan partecipò alle Olimpiadi di Roma con la nostra Nazionale, unico pugile casalese convocato ad Orvieto nel gruppo sportivo dell'Esercito Italiano dove prestava servizio militare, squadra che ottenne una medaglia d'oro con il peso mediomassimo Franco De Piccoli e una d'argento con il peso gallo Primo Zamparini.
Del gruppo faceva parte anche il peso massimo Sante Amonti, una autentica macchina da pugni, campione italiano nel 1962.
La salvaguardia dell'economia familiare ebbe il sopravvento sulla breve ascesa sportiva di Bruno Zorzan, di professione posatore degli ondulati di cemento e amianto prodotti dalla Fibronit.
A 27 anni, la sua giovane vita fu interrotta da un grave incidente automobilistico avvenuto il 15- marzo 1966 sulla statale di Mirabello verso Alessandria a bordo della sua Fiat 600, ribaltata per evitare un trattore agricolo di fronte al Consorzio. Il fratello Mario ne uscì illeso.
Cinque anni dopo l'incidente mortale, l'altro fratello Luigi decise di dare continuità al nome del nipote pugile alla nascita del figlio Bruno Zorzan, campione nazionale di nuoto nel gruppo delle Fiamme Gialle, vincitore della medaglia di bronzo con la staffetta 4x200 stile libero durante il Campionato Mondiale del 1991 disputato a Perth in Australia. Dal 2013 è allenatore, coach e collaboratore della squadra Aquafit di Casale Monferrato.
Armano Luigi Gozzano
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