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“Concerto di Primavera”.
Martedì 19 ad Alessandria in sinergia tra Conservatorio Vivaldi e undici club di servizio - Borse di studio
Martedì 19 maggio , alle ore 21, torna uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale: il Teatro Alessandrino (via Verdi, 12 - Alessandria) ospiterà la diciassettesima edizione del “Concerto di Primavera”.
L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Alessandria, è offerto gratuitamente alla città ed è il frutto della consolidata sinergia tra il Conservatorio “A. Vivaldi” e ben 11 Club di Servizio cittadini, ovvero: Inner Wheel Club Alessandria, Lions Club Alessandria Host, Alessandria Marengo, Alessandria Cittadella, Alessandria Valmadonna Valle delle Grazie, Bosco Marengo Santa Croce, Bosco Marengo La Fraschetta; Panathlon Club Alessandria, Rotary Club Alessandria, Soroptimist Club Alessandria, Zonta Club Alessandria.
Protagonista della serata sarà l’Orchestra sinfonica del Conservatorio "A. Vivaldi", la cui attività è sostenuta da anni dal Contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
A guidare la formazione orchestrale, composta da circa 50 studenti dei corsi accademici di I e II livello, sarà Paolo Ferrara, che ha diretto le orchestre di prestigiose istituzioni come il Teatro Regio di Torino e il Carlo Felice di Genova. La carriera internazionale di Ferrara, docente di Composizione del conservatorio cittadino, tocca Europa, Americhe e Giappone (Kansai Philharmonic di Osaka), oltre a registrazioni per etichette come la RCA Victor.
"Il concerto - come anticipa Federico Favali, docente di Teoria dell'Armonia ed Analisi- si apre con l’Ouverture di Axur, re d’Ormus, un’opera in cinque atti di Antonio Salieri, su libretto di Lorenzo Da Ponte. L’opera andò in scena a Vienna, al Burgtheater, nell’estate del 1788 e riscosse un successo straordinario. L’Ouverture ha un tema energico e ritmico e un altro tema cantabile. Salieri anticipa qui quell’ immediatezza espressiva che sarà centrale nel teatro musicale a cavallo tra Sette e Ottocento. Il secondo brano è il Concerto per flauto ed orchestra in sol maggiore K313 di W.A. Mozart. Fu nel gennaio 1778, durante il soggiorno a Mannheim, che Mozart ricevette una commissione da un dilettante olandese, Ferdinand De Jean, per scrivere questo concerto. Il primo movimento si distingue per eleganza e per il dialogo fluido tra solista e orchestra; l’Adagio centrale, tra le pagine più liriche di Mozart, mette in luce la cantabilità del flauto; il Rondò finale chiude con leggerezza e brillantezza, essendo modellato su temi vivaci e trasparenti".
La parte solistica del flauto è affidata a Simone Sgariboldi, giovane talento distintosi in una selezione interna e allievo di Stefano Parrino presso il Conservatorio di Alessandria, dove ha già conseguito, con il massimo dei voti, il diploma accademico di primo livello. Sgariboldi è stato inoltre dichiarato idoneo per l'Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori (ONCI) nel 2025, è attivo come camerista nel "Trio Zardino" e ha collaborato con l'Orchestra Sinfonica Campana.
Chiude il concerto la monumentale Sinfonia op. 95 “Dal nuovo mondo” di Antonín Dvořák. Quando il compositore giunse a New York per dirigere il National Conservatory of Music, nel settembre 1892, portò con sé la curiosità di un europeo affascinato dall’idea di una musica autenticamente americana. Questa Sinfonia, completata nel maggio 1893 e presentata alla Carnegie Hall nel dicembre dello stesso anno, fu il risultato di quell’incontro tra la sua anima boema e i canti delle popolazioni native che aveva ascoltato e studiato. Dvořák non cita direttamente melodie popolari ma ne assorbe lo spirito. Il risultato è una delle sinfonie più amate del repertorio con una forza espressiva immediata e duratura.
Come da tradizione, la serata celebrerà il merito accademico con la consegna di tre borse di studio straordinarie donate dai Club di Servizio a tre allievi meritevoli del "Vivaldi", un gesto concreto per sostenere il futuro di tre giovani musicisti, che si affiancherà alla cerimonia di consegna delle 12 borse ordinarie che il Conservatorio, ogni anno, riconosce ai propri allievi più meritevoli.
I tre beneficiari delle borse concesse dai Club di servizio sono:
Riccardo Glinac, laureato in Filosofia con una tesi su Mahler e Adorno, frequenta il 2° anno del corso accademico di primo livello in Composizione e il 3° anno del corso accademico di primo livello in Pianoforte. Si è distinto nella direzione d’orchestra, vincendo audizioni e concorsi.
Chiara Pontoriero ha recentemente acquisito, con il massimo dei voti e la lode, il diploma di primo livello in Canto rinascimentale e barocco, sotto la guida di Mirko Guadagnini, con il quale sta ora seguendo il percorso accademico di secondo livello. Premiata in diversi concorsi nazionali ha collaborato con ruoli primari a molte produzioni del Conservatorio Vivaldi.
Alessio Calabrese frequenta il corso accademico di secondo livello in Liuto e il corso accademico di primo livello in Flauto dolce. Attivo in molte produzioni della rassegna “Il Cantiere di Orfeo”, con Chiara Pontoriero e Ziyu Zhang (al violino barocco) costituisce la formazione “Armonie barocche” che, in esito alle audizioni annualmente promosse dal Conservatorio, rappresenta il Vivaldi in rassegne e manifestazioni prestigiose.
I 12 destinatari delle Borse riconosciute dal Conservatorio Vivaldi sono:
Nisterov Tsvetan Georgiev (biennio canto lirico), Decarolis Matteo (triennio chitarra), Nigra Giulia (biennio flauto), Valera Casasanta Fabio Alessandro (triennio violino), Bolla Stefano (triennio strumenti a percussione), Abergo Micol (triennio tromba), Premoli Alessandro (biennio violino), Bellora Virginia (triennio viola), Ronzio Francesco Pietro (biennio musica da camera), Boestian Andrea Matteo (triennio pianoforte), Tudisco Giorgio (triennio flauto), D'Elia Anastasia (triennio viola).






