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Ex Libris Personali
Mostra ad Acqui Terme, Palazzo Robellini
Domenica 16 Maggio si è aperta ad Acqui Terme, Palazzo Robellini, piazza Levi, la mostra “Ex Libris Personali” dove sono esposti circa 200 lavori, commissionati direttamente agli artisti, da 3 collezionisti: Adriano Benzi, la moglie Rosalba Dolermo e il dott. Giorgio Frigo.
L’ex libris nasce, come marchio per indicare la proprietà del libro, in periodi dove esso veniva stampato in pochissime copie e quindi automaticamente raro e se prestato doveva ricordare che andava restituito. Oggi l’ex libris è ancora attuale ma ha perso questo significato per acquistarne uno più specificatamente artistico dove il committente confida all’artista, che lo deve eseguire, le sue preferenze, i suoi amori e richiami alla sua professione.
I tre collezionisti hanno tenuto nel corso degli anni contatti e legami con ottimi artisti italiani e stranieri facendosi incidere veri capolavori con tecniche accademiche tradizionali quali acquaforte, maniera nera, bulino, xilografia. Ad Acqui sono esposti lavori di artisti soprattutto torinesi quali Francesco Casorati, Francesco Tabusso, Fernando Eandi, Vincenzo Gatti, Piero Ruggeri, Giacomo Soffiantino e altri italiani quali Ettore Antonini, Nino Baudino, Sandro Bracchitta, Bruno Missieri, Ivo Mosele, Stefano Patrone, Toni Pecoraro, Antonio Pesce, Vincenzo Piazza, Lanfranco Quadrio, Paolo Rovegno, Angelo Sampietro, Roberto Tonelli, Giovanni Turria, Walter Valentini, Gianni Verna, Remo Wolf.
Numerosi anche gli artisti stranieri e tra questi molti che hanno partecipato a Casale Monferrato alla Biennale “Grafica ed Ex Libris”.
Si possono vedere anche i bozzetti preparatori di alcune opere che vengono inviati al committente per avere un parere positivo a procedere nell’esecuzione della lastra da incidere, inoltre alcuni artisti rilasciano la lastra in zinco o rame ad avvenuta tiratura, firmata e numerata.
Per completare la mostra sono esposte anche rarissime incisioni ed ex libris di Michel Fingesten, incisore cecoslovacco ed ebreo, arrestato nel 1940 e internato in un campo di prigionia dove morirà nel 1943.
Pio Carlo Barola
La mostra si chiuderà il 30 maggio.
Orario: da martedì a venerdì 16-19; sabato e domenica 10-12.30 e16-19. Info: 330.470060






