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I Templari a Santa Maria del Tempio

Incontri volontari per l’arte Antipodes

 

Martedì 26 maggio  presso la Sala Cavalla - Seminario vescovile di Casale Monferrato si è svolto il secondo appuntamento del ciclo di incontri promosso dall’associazione di volontari per l’arte Antipodes sul tema della programmazione delle attività annuali del MAB diocesano (Museo Archivio e Biblioteca) “La città della memoria, la memoria della città” sostenute dai contributi 8xMille alla Chiesa Cattolica. La conferenza è stata tenuta dal dottor Carlo Aletto  (foto), ricercatore e studioso di storia locale che è intervenuto sul tema “Templari e gerosolimitani sul territorio di Casale”. Partendo da un inquadramento storico dei due ordini e dal loro legame con il Santo Sepolcro di Gerusalemme, l’attenzione si è concentrata sulla loro presenza sul territorio casalese mettendo a confronto documenti e mappe antiche.

Rispetto a quanto tramandato dalla bibliografia, fu una sola la casa templare sicuramente esistente nei pressi di Casale e deve essere individuata con quella che sorgeva presso la chiesa di Santa Maria del Tempio, zona che in origine faceva parte del territorio di Paciliano poi confluito in quello di Casale. Secondo Aletto le fonti escludono invece il legame tra la chiesa di San Giovannino che sorge sempre in frazione Santa Maria del Tempio e i templari: la chiesetta fu costruita nel 1685 su probabile progetto di Giovanni Battista Scapitta e non ci sono menzioni della presenza di una precedente chiesa nella stessa zona né di tunnel sotterranei di collegamento con la chiesa di Santa Maria.

La presenza di un ordine così importante in una zona già all’epoca periferica rispetto al centro di Casale può essere giustificata dalla presenza di un’importante via lastricata detta Moneta che partiva da Vercelli e passando per Santa Maria del Tempio, Frassineto e Ticineto arrivava ad Alessandria dove incrociava altre strade che conducevano a Genova e a Piacenza.

Il relatore ha illustrato con grande precisione il tragitto della strada, in parte ancora oggi esistente, sottolineando come in epoca medievale fosse sicuramente una via ad alta percorrenza di merci e di pellegrini come testimoniato dagli statuti comunali trecenteschi in cui si legge che proprio presso Santa Maria del Tempio ogni anno a cavallo del 25 marzo si teneva una grande fiera di due settimane. L’incontro si è chiuso con uno sguardo alla parrocchiale della frazione officiata dai templari prima, dai gerosolimitani di Morano poi a cui seguirono dal Seicento i Minori Osservanti e infine i Cappuccini (dal 1824).

Al suo interno è presente un dipinto oggi collocato nella cappella della Vergine Miracolosa la cui iconografia riprende il dipinto romano conosciuto come “Salus Populi Romani”, assai caro ai gerosolimitani, a cui tuttavia sono state aggiunte tre corone sul capo della Vergine il cui significato, insieme allo stemma visibile nella parte inferiore, sono ancora tutti da studiare.

Le conferenze riprenderanno nell’autunno con un incontro sulla chiesa di San Filippo Neri di Casale e uno sulla biblioteca dispersa del monastero di San Domenico.