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Nemo propheta in patria
Una collettiva riapre il Castello
Vedere i turisti girare per il Castello allarga il cuore e segna un primo ritorno alla normalità, merito della rassegna Nemo propheta in patria (collettiva nell'ambito di Esco - Estate a Corte ) aperta ufficialmente sabato nelle sale al secondo piano (con una pre inaugurazione su inviti venerdì nel tardo pomeriggio).Sarà ancora possibile visitarla nei festivi e nelle giornate di sabato fino al 13 giugno.
Prorogata di una settimana quindi l’apertura, inizialmente prevista fino a domenica 6, oltre ad avere la possibilità di ammirare le opere esposte anche in occasione della Festa della Repubblica: la mostra curata da Iris Devasini sarà infatti aperta anche mercoledì 2 nei consueti orari; con ingresso libero nel rispetto della normativa sul contenimento del Covid-19.
Mostra omaggio al compositore Federico Gozzelino a cui si aggiungono Iris Devasini, con le sue installazioni bi e tridimensionali concettuali, una dedicata alle vittime del Covid (che non andrà persa ad opera finita), poi Loredana Boschiero, artista celebre per le sue suggestive ed emozionanti micro-sculture, e Ambra Pegorari, fotografa dalla forte estetica che fonde con elementi della natura.«Finalmente la cultura è tornata a farsi apprezzare dal vivo e in presenza – ha sottolineato venerdì l’assessore Gigliola Fracchia – Un traguardo per nulla scontato, ma che Casale Monferrato ha saputo raggiungere fin da subito, offrendo un programma ricco di appuntamenti che ci accompagnerà per tutta l’estate».
Gli ha fatto eco Iris Devasini raccontando la genesi della mostra dedicata come omaggio ad Arlette la moglie di Gozzellino recentemente scomparsa,
Orari apertura mostra Nemo propheta in patria: mercoledì 2, sabato 5, domenica 6, sabato 12 e domenica 13 giugno dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00.
Info e aggiornamenti: www.comune.casale-monferrato.al.it/EsCo2021
Sabato 5 giugno le musiche di Federico Gozzelino, a cui Nemo propheta in patria è dedicata e che racconta il maestro anche attraverso le emozioni dell’arte, saranno le protagoniste del concerto di Silvia Belfiore (pianoforte) e Anita Giocondo (flauto) in programma dalle ore 17,30 nel cortile centrale del Castello del Monferrato.(vedi altro articolo).
LA CRITICA DI PANELLI
Il filo rosso provocato emozionalmente dalla musica e personalità del maestro Federico Gozzelino ha creato una sinergia importante nel progetto d’arte “Nemo propheta in patria” inaugurato venerdì nelle belle sale del Castello, ritornate finalmente ad ospitare arte contemporanea.
L’evento è stato presentato davanti ad un numeroso pubblico - nel rispetto delle norme nel cortile del Castello, con successive visite a gruppi - dall’assessore alla cultura Gigliola Fracchia e dalla curatrice ed artista Iris Devasini.
Dopo l’apertura dei musei anche le mostre riaprono le porte al pubblico desideroso di rincontrare i sogni e le emozioni dell’arte che sicuramente curano l’anima bisognosa di libertà e di convalescenza emotiva dopo l’epica pandemia mondiale che stiamo cercando di sconfiggere. Proprio in questo clima surreale nasce questa splendida mostra nel dialogo - a volte lontano virtuale, a volte davanti ad un caffè mascherati di paura ma anche speranza e passione - tra un incredibile musicista, filosofo, psicologo, poeta, un umanista vero Federico Gozzelino e tre artiste che sono riuscite grazie alla propria sensibilità ad interagire con il suo messaggio.
Il Maestro Gozzelino sente la necessità di trasmettere l’esperienza del suo lungo viaggio artistico con incontri importanti, come con la Poetessa Ada Merini e tanti pittori, musicisti, filosofi e della sua musica e delle sue note viaggiate nel tempo nei cuori di moltissimi in tutto il mondo; lo si vede ben palesato nei tabelloni cronologici della sua carriera artistica. L’artista Iris Devasini è anche curatrice del progetto con la condivisione di una delle opere più coinvolgenti delle mostra “Le fil rouge” , questo filo rosso che, teso insieme alla sua poetica ed alla sensibilità dell’immagine di Ambra Pegorari. sfiora le note scritte dal maestro ed è il filo che avvolge tutti noi che ci facciamo affascinare dall’arte e dalla passione per essa, un filo che ci lega tutti insieme per sempre all’infinito. Le tre stanze delle artiste allestite con cura maniacale ci raccontano i loro mondi: apre la Devasini con nuovi lavori di importante qualità, tra i quali l’installazione “Volo d’anime su bozzoli di vita” - come dice il titolo - è una poesia, un inno alla vita che rinasce libera e luminosa, un volo di farfalle che oltrepassa ogni muro della storia. Nella stanza dopo Loredana Boschiero ci sussurra la sua sensibilità affascinante, che scava nell’animo e nella mente dell’umanità riuscendo a proiettare le tridimensionalità dei pensieri più profondi: nasce cosi l’opera “Radicalmente” messa al centro dello spazio, dove l’uomo è rappresentato nel suo fragile equilibrio della sua eterna insicurezza tra il dentro e fuori la vita. Termina il percorso l’euforia iconografica di Ambra Pegorari, la cui creatività femminile si contamina in ricerche cromatiche e formali oniriche, come in “Pink Magnolia”che ci regala quel senso di speranza e leggerezza verso il bello, del quale ora sentiamo il bisogno più che mai.
La mostra prosegue sino al 13 giugno, con un importante appuntamento il 5 giugno alle 17,30 nella corte del Castello per il concerto di musiche di Gozzelino. pgp
FOTO. Inaugurazione, assessore Fracchia (a destra) con gi artisti che espongono alle sale Chagall del Castello (f. Luigi Angelino)






