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Tzurah - צורה - sguardi dentro Israele
Dal 27 maggio al 7 giugno in Sinagoga, curata da Gigliola Foschi.
Raccontare Israele attraverso le immagini di quattro autori israeliani contemporanei, apprezzati a livello internazionale e capaci di offrire narrazioni interne e riflessive sul proprio Paese. E' quanto si propone Tzurah - צורה - sguardi dentro Israele che raccoglie opere di Naomi Leshem, Ohad Matalon, Noga Shtainer e Yuval Yairi, e sarà allestita dal 27 maggio al 7 giugno nella Sala Carmi della Comunità Ebraica di Casale Monferrato.
Nel piccolo Vicolo Salomone Olper attorno alla Sinagoga cinquecentesca della cittadina monferrina esiste infatti da secoli un'attiva Comunità che oggi si propone al pubblico attraverso due musei e un'intenso programma di attività culturali che contribuiscono a farne un sito visitato ogni settimana da centinaia di ospiti da tutto il mondo.
Nel 2018 le celebrazioni per i 70 anni dalla nascita di Israele portano appunto a questa mostra curata da Gigliola Foschi. L'esposizione inaugurerà il 27 maggio alle ore 11 alla presenza delle istituzioni, della curatrice e dell’artista israeliana Naomi Leshem.
Naomi Leshem presenta la serie Lizette: fotografie scattate lungo il corso di un anno, sempre alla stessa ora e dallo stesso punto di vista, ovvero il balcone della sua estetista Lizette, affacciato sulla cittadina di Petah Tikva, a nord-est di Tel Aviv. A dispetto del suo nome (letteralmente Petah Tikva significa “Soglia verso la speranza”) le immagini di questa serie agiscono come una sorta di memento mori. Nonostante i cambiamenti della luce e il fluire del tempo e delle stagioni, al centro delle immagini s’impongono un ampio cimitero bianco e uno skyline di condomini altrettanto bianchi, che paiono rispecchiarsi in modo speculare l’uno nell’altro come la Vita alla Morte.
In Across a dark Land Ohad Matalon illumina, con una luce tagliente come quella usata dai militari per scovare i nemici, torrette d’avvistamento abbandonate e fabbricati scarnificati dai proiettili, che si stagliano solitari e surreali nel buio denso della notte. Edifici, con la loro presenza inquietante e assurda, sono i simboli di una guerra passata e forse mai finita, lasciata nell’ombra delle coscienze, ma mai dimenticata, perché sempre lì, con i suoi segni violenti e sofferenti, simile a una memoria impossibile da cancellare.
Yuval Yairi Con la serie Surveyor mette in gioco il suo essere artista e topografo. Si avventura nel mondo e nel suo stesso studio come un raccoglitore di immagini, come un esploratore al contempo affascinato dal paesaggio e proteso a controllarlo, a irrigidirlo in mappe e diagrammi, in reperti e cimeli polverosi, affascinanti, segnati dal tempo e attraversati da una sottile violenza. Le sue opere fanno immaginare storie intrise di silenzio e cariche di una misteriosa tensione sotterranea.
Nel fluido racconto visivo Near Conscious Noga Shtainer compie un viaggio di avvicinamento al suo passato attraverso i momenti intimi, malinconici e giocosi, vissuti dalla sorellina Ella nel loro villaggio natale (Shavi Zion, in Galilea). “Parlami di te e raccontami di me” sembrano voler chiedere e dire le sue immagini, simili a frammenti poetici di memorie ed esperienze dove la natura e gli interni diventano scenari, reali e metaforici, di un viaggio verso la sessualità e l’età adulta. Immagini che al contempo si offrono come la poetica testimonianza di un’intensa relazione tra la terra della Galilea e i suoi abitanti.
La mostra è realizzata in collaborazione con le gallerie: Ncontemporary (Milano- Londra) e Podbielski Contemporary (Milano).
Ingresso libero
Orari: tutte le domeniche (10-12; 15 -17).
nei giorni feriali visitabile su richiesta.
Chiuso il Sabato e nelle festività ebraiche.
Per informazioni e prenotazioni 0142 71807. www.casalebraica.org
Biografie degli autori
NAOMI LESHEM
(Gerusalemme, 1963) Vive e lavora a Tel Aviv. Ha ricevuto il Constantiner Photography Award per la fotografia del Tel Aviv Museum of Art. I suoi lavori sono stati esposti presso vari musei (come l’Israel Museum di Gerusalemme, il Tel Aviv Museum of Art, il Rietberg Museum di Zurigo e il Norton Museum of Art in Florida) e in numerose gallerie (Andrea Meislin di New York, Ncontemporary di Londra e Milano, Noga di Tel Aviv).
OHAD MATALON
(Kibbutz Eilot, 1972) Vive e lavora a Tel Aviv. Dopo la laurea in Filosofia ha conseguito il Master Fine Art presso la Bezalel Academy of Art e Design di Tel Aviv. Tra gli spazi espositivi che hanno ospitato le sue mostre personali segnaliamo il Tel Aviv Museum of Art, l’Haifa Museum of Art, la Podbielski Contemporary Gallery (Milano, Berlino) e la Tavi Art Gallery di Tel Aviv.
Nel 2010 ha ricevuto l’Award for Visual Arts dal Ministero Israeliano della Cultura e nel 2012, con un’opera della serie The Zone, l’Award BNL-BNP Paribas come miglior lavoro esposto a MIA Photo fair.
NOGA SHTAINER
(Zefat, Israele, 1982) Vive e lavora a Berlino. I suoi lavori, nel 2009 e nel 2011, hanno ricevuto l’Honorable Mention dell’ IPA- International Photography Award. Ha conseguito il Post Graduate class presso la Ostkreuz Schule di Berlino e esposto in numerose gallerie, come la Freelens Gallery di Amburgo, la Podbielski Contemporary di Milano e Berlino, la Morel Derfler Gallery di Haifa e la Hezi Cohen Gallery di Tel Aviv.
YUVAL YAIRI
(Israele, 1961) Vive e lavora a Gerusalemme. Dal 2004 si dedica all’arte (principalmente fotografia e video) dopo aver realizzato numerosi documentari e film brevi. Nel 2017 ha ricevuto l’Award for Visual Arts dal Ministero Israeliano della Cultura.
I suoi lavori sono stati esposti in musei e gallerie in Israele e nel mondo, tra cui l’Haifa Museum of Art, la Binyamin Gallery di Tel Aviv, la Epsen Gallery di Kansas City e l’ Israel Museum di Gerusalemme. Il suo lavoro è rappresentato dalla Galleria Podbielski Contemporay di Milano e dalla Zemack Contemporary di Tel Aviv.
FOTO. Naomi Leshem, serie Lizette, galleria Ncontemporarary






