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Il libro di Vittorio Bendaut alla comunità Ebraica alla Comunità ebraica
(alberto a.) - Si può leggere in tanti modi questo La stella e la mezzaluna - Breve storia degli ebrei nei domini dell’Islam (Edizione Guerini e associati), presentato domenica 16 settembre da Vittorio Bendaut alla comunità Ebraica di Casale Monferrato.
E' un saggio storico di straordinaria attualità, una riflessione di un fine orientalista, ebreo ma buon conoscitore della realtà collocata attorno ai confini di Israele. Eppure è soprattutto un libro godibile in cui Bendaut si “sporca le mani” con la storia raccogliendo aneddoti e curiosità capaci di affascinare qualsiasi lettore.
“Quella dei rapporti con l'Islam è sempre stata una storia di contaminazione – premette Elio Carmi, vicepresidente della Comunità, introducendo l'ospite, per altro di casa nel cortile delle Api – in certi periodi una storia felice, in altri più problematica”. Bandaut però non entra nel merito della situazione contemporanea, il suo saggio si ferma al 1917. La considerazione da cui parte però è ciò che rende interessante il libro permettendoci di leggere anche l’attualità in tutta un’altra chiave. “Per il mondo ebraico il rapporto con l'Islam è stato molto più decisivo rispetto a quello con il Cristianesimo” afferma Bendaut. Insomma pensare ad un ebraismo eurocentrico è falso, il baricentro è sempre stato spostato molto più ad Est. Un esempio: i rabbini non hanno mai usato lingue europee per i loro testi, niente latino, niente greco, persino la traduzione della Bibbia in greco detta “dei 70” è stata abbandonata dopo che questo è diventato la lingua ufficiale degli intellettuali occidentali. In compenso hanno usato molto l'arabo per scrivere della loro fede. Del resto era una lingua ospitale, prestigiosa presso gli uomini di cultura, tanto che ha fornito le basi per l'ebraismo contemporaneo. E si potrebbe continuare a lungo con altre rivelazioni che rendono prezioso questo volume a qualsiasi livello di lettura.
Domenica 23 settembre la giornata Europea del Patrimonio 2018 ha un titolo che sembra fatto apposta per la Comunità Ebraica Casalese: l'arte di condividere. Prendendo spunto da questo Elio Carmi condurrà due visite guidate straordinarie attraverso alcune opere d'arte che fanno parte del patrimonio di vicolo Salomone Olper spiegando i lavori di Boero, Levi, Mondino, Recalcati e molti altri.






