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Mascherina e occhi azzurri
Sulla cupola di Santa Caterina
Nel numero de Il Monferrato di domani pubblichiamo il Viaggio d'auore (di Angelino-Roggero) numero 642. Ecco l'inizio:
Un Viaggio quanto mai insolito quello di martedì pomeriggio a Santa Caterina, sulla cupola, coi ricordi di quando salimmo all’interno dell’edificio per seguire i restauri degli affreschi eseguiti da Pietro, Piero Vignoli (c’erano ancora i Somaschi...). Dopo mezzo secolo la chiesa ha subito un grave degrado e solo grazie a Santa Caterina Onlus stiamo assistendo a un salvataggio meritevole (giusto iniziare dall’alto contro le infiltrazioni ammazza affreschi) che pian piano sta restituendo un gioiello barocco alla città (e non solo).
L’evento di martedì è stato battezzato “Salita in quota”: un sopralluogo per giornalisti e amministratori ai restauri prima dello smontaggio dei ponteggi.
Appuntamento alle 15 ci ricevono nel coro il presidente dell’Ente Treviso Ernesto Berra e di Santa Caterina Onlus Marina Buzzi Pogliano.
Qualche dato giornalistico: 250 mila euro di spesa per questo primo lotto che comprende oltre la parte architettonica anche il restauro dell’affresco del cupolino (Dio Padre fra gli angeli). Poi bisognerà passare alla facciata, all’interno, alla zona di via Alessandria (quella che va messa in sicurezza anche per l’incolumità dei passanti). C’è pure un preventivo di 95 mila euro per il restauro sulla lanterna delle “vetrate cattedrali” originali (quelle col piombo). Necessitano in totale altri 700 mila euro, ma si spera nei contributi di tutti, dal grande ente (notevoli in questa fase quelli di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT), al Comune, ai privati.
È tempo o quasi, di salire. Misurazione della febbre, compilazione di apposito modulo, caschetto (col marchio Buzzi Unicem) e prima lezione di sicurezza cantiere da parte del geom. Giovanni Spinoglio affiancato dal geom. Elisabetta Maiorana (casco blù), il Covid ha portato al distanziamento sui lavori, soprattutto in quota, alla mensa sul montacarichi (prima sei persone, oggi tre). Arriva una ragazza, New York City, casco bianco e dalla mascherina chirurgica spuntano espressivi occhi azzurri. Si presenta: è l’arch. Enrica Caire, progettista e direttore dei lavori, con lei una bella equipe: ing. Simone Giordano (direttore dei lavori strutturali), arch. Sara Vecchiato, e il professor Rosario Ceravolo.....
FOTO. Sulla cupola Dionigi Roggero e l'arch. Sara Vecchiato (f. Luigi Angelino)






