A Casale la via (da piazza Castello a S. Ilario) e la lapide installata sul palazzo al n. 45 sono stati dedicati al generale Guuseppe Garibaldi. Ne vedremo la spiegazione. Siamo a un bel palazzo, sulla destra per chi arriva dal Municipale, edificio che in passato era dei Billioni, signori di Viarigi e Terranova il cui casato è raffigurato dagli stemmi applicati a pastiglia sui pannelli dell'ingresso,
Il palazzo passò in comproprietà al conte Placido De Maistre, infeudato nel 1780 di Castelgrana di Mirabello e ingegnere del corpo reale. Nella famiglia di magistrati originaria di Nizza in Provenza, figurano presidenti della regia camera di Torino, procuratori di Carlo Emanuele III°, giuristi, avvocati, presidenti del senato di Chambéry e un famoso pittore e scrittore, Xavier De Maistre, autore del famoso " Viaggio attorno alla mia camera". Possedevano la villa del '700 di Villastellone.
Siamo alla Seconda guerra di Indipendenza, In vista dell'imminente pericolo austriaco il re Vittorio Emanuele III°, sistemato il suo comando a San Salvatore e alloggiato in palazzo San Giorgio ospite del marchese Felice Carlo Gozani, invitò Garibaldi a portarsi in città lasciando una compagnia a protezione del porto di Pontestura, proprietà fino al 1861 del Gozani.
Garibaldi fu ospitato appunto il 3 maggio1859 per tre giorni da Giovanni De Maistre, figlio di Luigi e Giuseppina Gozzani di Treville e marito di Giuseppina Sannazzaro, figlia di Giovanni Battista conte di Giarole e Giulia Callori contessa di Vignale.
Il generale rimase molto colpito dalla cortesia dei coniugi ringraziandoli con una lettera, si pensa per la loro comune origine nizzarda, luogo caro ai marchesi Gozzani di Treville dove trascorrevano l'estate nelle proprietà della contessa antenata Isabella Lascaris, moglie del vice presidente del senato monferrino Giacomo Bartolomeo Gozzani.
I De Maistre- Sannazzaro abitarono a Torino in via Po al n.21 dove la contessa fu ammessa a corte ed in seguito nella villa barocca di Cereseto acquistata dal cugino marchese Ricci.
La dimora di Casale venne ereditata dalla figlia Giulia De Maistre, moglie del cav. Giuseppe Lovera dei marchesi di Marie, contea di Nizza, Alpi Marittime.
C'è ancora da registare una visita nell'Alto Monferrato, quasi al centro delle Colline Alfieri, territorio costituito dai lembi estremi delle
Langhe e del
Monferrato. Il 23 ottobre 1880 l'eroe dei due mondi giunse in treno alla stazione di
San Damiano D'Asti e alle 14 alla borgata Saracchi per conoscere la famiglia della terza moglie Francesca Armosino. Ormai malato, era adagiato sul solito lettino e venne portato su una carrozza trainata da due cavalli con al seguito le autorità e i loro figli Clelia e Manlio con Teresita, figlia di Anita, con Stefano Canzio e il loro figlioletto. Si diressero verso San Martino al Tanaro attraversando il nuovo ponte sul Borbore, poi detto ponte Garibaldi. Accolto con musiche e archi trionfali pranzò nella villa Armosino da lui fatta edificare dai cognati, poi occupati a Caprera come giardinieri e stallieri. Il soggiorno si concluse il giorno 1-11-1880. Francesca discendeva da una nobile famiglia armena sfuggita alle persecuzioni turche contro i cristiani e si trasferì a Caprera per diventare la balia di Teresita, primogenita di Garibaldi. La discendente Antonella Armosino (*1960) è creatrice di originali presepi natalizi utilizzando fiammiferi, iuta, cera d'api e bottiglie di vetro, unica rappresentante del Piemonte ad esporre in Vaticano per il S.S. Natale 2019.
Armano Luigi Gozzano