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Mdina, fascino di capitale (come Casale)

La cupola di Mosta e il miracolo della bomba
Non è da tutti tirare le tende dell’oblò e trovarsi sotto le mura, meglio i bastioni di La Valletta, capitale di Malta.
Siamo (lunedì 14 ottobre) col gruppo che va poi in visita a Medina (Mdina) antica e molto affascinante ex capitale e di questo fatto (lo diciamo sempre quando portiamo in visita turisti a Casale) si giova e conserva ancora un aspetto monumentale, sebbene sia ormai abitata da poche centinaia di persone. Nonostante le sue austere mura arabe, l'interno è stato arricchito dai meravigliosi palazzi delle maggiori famiglie nobiliari maltesi (che forti gli stemmi, curiosa la gogna all'entrata, i nostri crocieristi invece della testa mettono le mani). La guida ricorda anche  che nel 60 dopo Cristo l'apostolo San Paolo si stabilì qui per tre mesi a causa del naufragio subito durante il suo ultimo viaggio verso Roma
Nel 1693, durante il periodo di dominio dei Cavalieri di Malta, un terremoto distrusse molti degli edifici di Medina, i restauri dei danni riportati dalle mura e dalla città furono diretti dall'architetto francese Charles François de Mondione voluti dall'allora gran maestro Manoel de Vilhena,
E propria San Paolo è dedicata la cattedrale metropolitana che raggiungiamo dribblando carrozzelle e macchine (ma gli abitanti ne hanno due a testa?). Splendida. il pavimento è composto da 300 lapidi tombali con le sepolture di nobili e religiosi, come nella Concattedrale di San Giovanni a Valletta. Alle pareti invece si trovano numerosi dipinti, il più importante dei quali è La Conversione di San Paolo, situata dietro l’altare maggiore, opera di Mattia Preti (orgoglio: episodi della vita di San Filippo del Preti si trovano nella omonima chiesa di Casale…).
Laura Rossi fotografo l’organo (pensa già al calendario 2020, il 2019 è finito, è un tutto Bard).
Usciamo per viette, nel menù di un ristorante figura il Riso Acquarello. Due nostre simpatiche croceriste Piera risa Giaccone da Vignale e Angela Casazza da Borgo sono estasiate da un tappeto di Belle di Notte e ne estraggono i semi.
Da Mdina stop a un centro artigianale dove brilla la filigrana e la ceramica e di qui andiamo a Mosta per vedere la chiesa La Rotonda .La sua cupola è, con un diametro di 37 metri, la quarta più grande d'Europa e la nona più grande. del mondo.
Curiosità: una bomba da 200 kg fu sganciata da un apparecchio della Luftwaffe, trafiggendo la cupola e cadendo fra più di 300 fedeli in attesa della prima messa serale; l'ordigno tuttavia non esplose. Un modello che la riproduce è ora in mostra all'interno della Rotonda, sotto una scritta in maltese che recita "Il-Miraklu tal-Bomba, 9 ta' April 1942", che in italiano si traduce ne "Il Miracolo della Bomba, 9 aprile 1942" (quest'ultima è la data esatta dell'evento). La fotografiamo ma fotografiamo anche una pietra tombale con uno stemma araldico uguale a quello della amatai Sanremo (leone e palma che è poila riproduzione del premio che danno al Festival della Canzone).
Luigi Angelino
Foto. La gogna di Medina (Malta)