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Books&Blues Day

Al Labirinto

Siamo stati felici domenica 11 novembre alla nona edizione di Books & Blues, per quest'anno concepita come una maratona di un giorno con artisti locali. Felici perchè alla libreria Labirinto era tutto come una volta: gli scaffali pieni di libri e CD e in mezzo tanta gente impegnata a fare e ascoltare musica, ma anche a bersi un bicchiere e persino ballare, tutto mentre Paolo Bonfanti tiene le fila di questo straordinario spettacolo in cui pubblico e artisti sono la stessa cosa. Era una sensazione che avevamo perduto di fronte alla lotta per restare aperto di questo luogo unico a Casale (ma sarebbe unico anche a Milano), dove la cultura è qualcosa che ha a che fare sulle pacche sulle spalle e chiacchierate davanti alla cassa sull'arte e la musica. In Italia fare i commercianti è difficile, fare i librai ancora di più e fare cultura quasi impossibile, immaginatevi tutte e tre le cose insieme per anni. Nessuno però del pubblico che ha affollato via Benvenuto Sangiorgio in questa giornata ha mai smesso di crederci. Dopo tutto si parla di blues...si tratta solo di trovare qualcuno in missione per conto di Dio.

 

Comunque la felicità è cominciata al mattino, ore 10 a colazione: torta di zucca, crostate, biscotti al burro (tanto burro) e musica. In scena c'è il Vercelli Jazz Filarmonic Quartet, ovvero Gianni Mantoan (Sax) Alessandro Panella (tastiere) Diego Petrucci (Basso) e Luca Roffino (batteria). Si parte tranquilli con un po' di standard, ma presto la cosa cresce e comincia una jam che coinvolge diversi artisti monferrini, come i saxofonisti Chiara Viazzo e Enrico Ottone, una bella sezione fiati, poi arriva ovviamente anche Bonfanti a dare la sua zampata, Alle ore 12 sui gradini di una libreria dove già non entrerebbe nemmeno un chihuahua nano entrano i Radioking, per quello che annunciano come il loro ultimo concerto, ovviamente nessuno ci crede ed è probabile che questa formazione che da anni rappresenta il lato blues – rock della città ci regali tanti altri ultimi concerti. Certo è difficile sfondare sulla scena nazionale facendo pezzi propri, ma gli album prodotti sono notevoli per energia capacità di assorbire e reinterpetare il mainstream USA e quanto entra anche Paolo Bonfanti beh non sarà la E-street band, ma siamo da quelle parti.

 

Il pomeriggio è più R&B, si ricomincia alle 15,30 con Bonfanti e Massimo Berri alle chitarre che supportano due armonicisti dallo stile completamente diverso, ma complementare. Uno è il casalese Emanuele Rendo, molto Chicago Style che ritorna sulla scena dopo due anni di assenza (e gli auguriamo, e ci auguriamo che adesso ci rimanga) l'altro è Massimo Torazza, conosciutissimo in Lomellina per la sua ironica Gasoline Band.

Il resto del pomeriggio è dedicato a presentare “Ry Cooder, il viaggiatore di suoni scritto” da Aldo Pedron, “Ry mi fa arrabbiare perchè non vuole libri su di lui, così io ne ho scritti due”, esordisce Pedron. In effetti il volume amplia un precedente del 1998. Anzi “ampia” è riduttivo: 200 pagine in più per esplorare nei minimi dettagli della vita di un artista che ha scritto pochissimi pezzi suoi, ma che è bravissimo viaggiare nella musica degli altri, dagli arrangiamenti con cui ha fatto riscoprire i brani meno noti tradizione USA, alle oltre 230 partecipazioni negli album dei più grandi artisti mondiali e  le tante  incursioni nella musica di ogni Paese (la più famosa è quella cubana)....

Alberto Angelino

ARTCOLO COMPLETO SU IL MONFERRATO CARTACEO DI MARTEDI'