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I busti di San Spiridione
Tour delle chiese, sabato 22 luglio a Frassinello, guida Cravino
Il prossimo appuntamento “Luglio tra l’arte e le colline”, il ciclo di approfondimenti guidati sul territorio promosso dall’associazione di volontari per l’arte Antipodes (famigliarmente “Tour delle chiese”) avrà luogo nella mattinata di sabato 22 luglio ore 10 presso la chiesa parrocchiale Assunzione di Maria di Frassinello Monferrato e vedrà l’intervento di Mario Cravino, storico locale e volontario presso l’Archivio diocesano di Casale, che condurrà i partecipanti alla scoperta della chiesa e delle curiose vicende legate alla devozione per il compatrono San Spiridione (la chiesa conserva due reliquiari in forma di busto, in legno dorato e in argento). Coordinano l'intero ciclo Chiara Mainini e Bruna Curato.
Spiridione era un vescovo greco, festeggiato ogni anno dalla popolazione almeno dalla seconda metà del ‘700. Santo Spiridione fu vescovo di Trimitonte, oggi Tremetousia, nell’isola di Cipro. Dopo l’occupazione araba dell’isola, il suo corpo incorrotto venne traslato a Costantinopoli e vi restò fino alla caduta dell’impero bizantino, nel 1453, quando le spoglie furono trasferite avventurosamente a Corfù, dove sono custodite e venerate nella chiesa ortodossa a lui dedicata. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Torando a Frassinello il parroco è don Dariusz Stanisllaw Wachowiak.
Tra le cose curiose che i visitatori ammireranno i simboli della Passione e un quadro che era in un ambiente umido della canonica: una “Allegoria Francescana” del pittore Giorgio Alberini (Alessandria 1576-Casale 1625-1626) allievo del Giovenone, era una pala d’altare della cappella della famiglia Martignone. Bello il pulpito alla cui base Cravino pensa di porre una targa in ricordo della predicazione il 4 ottobre 1880 di Giacomo Della Chiesa, futuro Papa Benedetto XV (era ospite dei Sacchi Nemours nel vicino castello, era nato a Pegli il 21 novembre 1854 e morto in Vaticano il 22 gennaio 1922). Sulla tribuna l’organo di Luigi Lingiardi risale al 1864 ed è stato recentemente restaurato dal valenzano Stocco.
La visita è libera e gratuita.
l.a.






