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Monferrini a Sanremo
Badoglio e Vacchino...
Chiude alle 23 di domenica 9 la mostra ''Sanremo e l’Europa'' al forte di Santa Tecla di Sanremo. Rimarrà un il catalogo pubblicato da Scalpendi editore, è stato curato dalla storica dell’arte (Mibact) Letizia Lodi; citiamo accenni riguardanti il Monferrato.
Il 19 e 20 aprile 1920 al castello Devachan si tenne la Conferenza di Sanremo: fu un incontro internazionale del Consiglio supremo di guerra alleato, vi parteciparono i rappresentanti delle quattro nazioni vincitrici della prima guerra mondiale, il primo ministro britannico David Lloyd George, il primo ministro francese Alexandre Millerand, il presidente del Consiglio italiano Francesco Nitti con il monferrino Pietro Badoglio Capo di Stato Maggiore dell’esercito (in mostra una bella foto mentre Badoglio esce dalla Villa-Castello) e l’ambasciatore giapponese Keishir Matsui.
Ma non tutti sanno che Badoglio tornò a Sanremo 6 gennaio del 1937 per il matrimonio del primogenito Mario con la contessina Giuliana Rota di San Vito, figlia del senatore Battista Rota. Il matrimonio venne celebrato con grande sfarzo nella chiesetta delle Carmelitane in corso Cavallotti, la stessa chiesa che oggi è stata trasformata in luogo di culto per i fedeli della chiesa ortodossa romena. Tra i presenti alle nozze Galeazzo Ciano
Tornando alla mostra (e al catalogo) nella sezione personaggi ecco la lunga storia di Carlo Vacchino il primo re dei cinema e teatro sanremesi. Carlo, questo lo abbiamo scritto più volte, sposa a Camagna, cuore del Monferrato, il 21 giugno 1896 Emilia Accatino. Emilia era nata in regione Montalone, il 3 maggio 1878 da Giovanni Accatino e Margherita Accatino (stesso cognome). Gli eredi diretti sono oggi Carla e Walter Vacchino (proprietari del mitico Ariston, in corso Matteotti).
(l.a.)
FOTO. Badoglio Carlo Vacchino nel pannello della mostra, è il capostipite della dinastia, si era sposato a Camagna






