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Corso di foto alla Fila

Con lo storico Renato Diez

 (d.r.) -  Si è aperto sabato il corso “La fotografia come mezzo espressivo dell’arte contemporanea” con lo storico dell’arte e grande esperto e divulgatore Renato Diez (nella foto) presentato dalla presidente della Filarmonica Serena Monina e dalla giornalista Mariateresa Cerretelli. Tema dell’incontro le opere di artisti contemporanei che usano la fotografia per fare arte (come ha insegnato Alfred Stieglitz), limitando il numero degli esemplari per aumentare il valore commerciale. Servendosi della proiezione di immagini, sono stati ricordati i grandi fotografi d’arte, a partire dall’autoritratto di Robert Mapplethorpe, poi il radicale cambiamento nel mercato introdotto da Cindy Sherman, che si fotografava come un’attrice degli anni Cinquanta, gli edifici dismessi e le archeologie industriali di Berndt e Hilla Becher, Ansel Adams e Andreas Gursky, oltre ai protagonisti dell’arte dell’appropriazione con il recupero di immagini pubblicitarie con l’aggiunta di brevi testi, come gli statunitensi Barbara Kruger e Richard Prince.

Hanno fatto seguito le gemelline di Diane Arbus, i noti quadri paesaggistici di Ansel Adams, gli scorci intellettualistici di Thomas Struth, i ritratti di Thomas Ruf, le gigantesche immagini di Andreas Gursky, quelle dei modellini di Thomas Demand e quelle trasgressive o provocatorie di Nan Goldin e Andres Serrano.

Le rielaborazioni al computer del fotografo canadese Jeff Wall hanno dato spunto alla vivace discussione conclusiva sulla fotografia digitale che “ha fatto danni pazzeschi” secondo uno dei relatori del corso Renato Grignaschi.