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La Nona di Beethoven al Municipale
Come prenotare per sabato 11
La Nona Sinfonia di Beethoven risuonerà l'11 gennaio (sabato) al Teatro Municipale di Casale Monferrato. Già questo potrebbe essere l'evento musicale dell'anno, perchè stiamo parlando di un'opera che ha segnato un profondo spartiacque nella storia della musica: dopo quella prima esecuzione del 1824 a Vienna l'amabile pagina orchestrale che era stata fino allora la “sinfonia”, divenne l'imprescindibile testamento poetico che ogni compositore degno di questo nome doveva lasciare ai posteri. Un monumento di tale grandezza che nacque persino la “maledizione della Nona”, nessuno poteva ragionevolmente pensare di comporre più sinfonie di Beethoven, perchè sarebbe stato stremato dallo stesso sforzo del suo autore. Mahler provò persino a barare, cambiando il nome a una sinfonia, ma gli andò male lo stesso.
E' solo un esempio per dire che la “Nona di Beethoven” si talmente rivestita di leggende e di significati da trascendere il suo contenuto sonoro. Oggi è patrimonio dell'Unesco, i CD musicali hanno una durata massima di 74 minuti e 33 secondi perchè nel 1980 i tecnici della Philips decisero che doveva contenere integralmente la “Nona” diretta da Furtwängler e si potrebbe continuare per il resto del giornale.
Per noi, poi, sarà particolarmente significativo che ad eseguire un'opera di tale portata ci sia un'orchestra che porta il nome del nostro territorio: la “Monferrato Classic Orchestra”. Chi ha avuto modo di ascoltarla nelle esibizioni ad Alessandria, o nella improvvisa trasferta a novembre al Castello di Casale, si è trovato di fronte una compagine davvero brillante, perfettamente in grado di cimentarsi con grandi composizioni sinfoniche dell'800, ideale per l'opera che rappresenta il capostipite di questo genere, a cominciare dall'organico che Beethoven volle ampliato rispetto alle sue precedenti sinfonie. Tra l'altro la “Nona” a gennaio potrebbe segnare anche il primo appuntamento di una vera stagione sinfonica al Municipale per questa orchestra nata nel 2016 per volere del suo direttore artistico e fondatore, la pianista Sabrina Lanzi, già ideatrice di Monferrato Classic Festival.
Altro elemento notevole: alla guida dell'orchestra ci sarà Sandor Karoli, oggi direttore presso la Sommerakademie dei Wiener Philharmoniker, capace di trasmettere ai giovani della formazione una considerevole energia. Poi c'è il Coro, perchè come tutti sanno la caratteristica più rivoluzionaria della Nona è quella di avere incastonato nell'ultimo tempo l'Inno alla Gioia di Schiller per coro e quattro voci soliste. Anche questa parte arriveràdal territorio: sarà eseguita dal Casale Coro diretto dal maestro Giulio Castagnoli. Tra l'altro lavorare con i cori è stata una parte significativa dell'attività musicale di Karoli già membro del famoso Wiener Singverein Choir. Altrettanto corposi i curricula dei solisti che vantano tutti importanti collaborazione con teatri e orchestre nazionali e internazionali: sono Lala Murdshuli, soprano, Eleonora De Prez, mezzo soprano, Francesco
Tuppo, tenore e Luca Simonetti, baritono
Fin qui quindi ci sono già ottime ragioni per acquistare subito i biglietti, che sono disponibili sia alla biglietteria del teatro Municipale, sia on line collegandosi a www.comune.casale-monferrato.al.it/stagioneteatrale1920 e cliccando sulla biglietteria on line (dai 10 ai 15 Euro)
Ma ci siamo tenuti per ultimo un altro ingrediente che rende questo concerto ancora più appetibile.
Il 2020 vede infatti i festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita di Beethoven e per l'occasione Roberto Coaloa, riprendendo gli studi di Sergio Martinotti, ha dimostrato il legame di amicizia tra Beethoven e il musicista casalese Carlo Evasio Soliva e ricordato anche l'esistenza di un busto del compositore, opera del Bistolfi, che giace nei magazzini del Museo e che non starebbe male collocato a teatro. Storie che potrebbe anche diventare una “prima della prima” proprio l'11 gennaio con una conferenza in cui Coaloa farà scoprire ai casalesi questi peculiari legami tra Beethoven e la storia del territorio.
Visto questo illustre precedente abbiamo pensato che sarebbe stato interessante insistere sul legame tra Il Monferrato e la Nona guardando come è stata accolta quest'opera in città nel corso del tempo. Grazie al raffinato archivio digitale del Monferrato e un po' di pazienza scorriamo tutti le citazioni di Beethoven dal 1871 a oggi. Cercare prima della fondazione del giornale sarebbe inutile: il debutto in Italia della Nona avviene il 18 aprile del 1878 alla Società del Quartetto di Milano.
Troviamo una sola esecuzione, peraltro ricordata da Sergio Martinotti nel suo “Musica a Casale”: il 15 aprile 1939 al Teatro Politeama di Casale Monferrato, in una serata con l'Orchestra Civica di Casale...
Sul Monferrato Luigi Pistorelli chiudeva così l'aulica recensione “Un'entusiastica ovazione coronò l’esecuzione, mirabile in tutte le sue parti e nel suo complesso. Il direttore e concertatore maestro La Rosa Parodi, il maestro del coro Achille Consoli, i solisti e i componenti le masse istrumentale e corale furono più volte acclamate come meritava la loro opera veramente eletta, perchè suggestiva nella sua severa e, nel tempo stesso, alata perfezione”
Dopo non c'è traccia più della Nona...
Alberto Angelino
FOTO: la Monferrato Classic Orchestra nella sua ultima esecuzione a Casale (foto Luigi Angelino)
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