Notizia »
Il segno di Pio Barola a Lu
Alla galleria “Nisolina” - La poesia del linoleum
E' stata inaugurata domenica mattina a Lu Monferrato nella storica galleria “Nisolina” la mostra di acqueforti e linoleografie dell’artista casalese Pio Carlo Barola curata da Albina Dealessi.
La presentazione avvenuta davanti ad un numeroso pubblico è stata iniziata dalla curatrice che ha ringraziato i presenti, fra gli interventi anche quelli dell’assessore alla cultura di Casale Gigliola Fracchia che ha sottolineato il grande impegno culturale di Barola nel territorio monferrino,poi del sindaco di Conzano Emanuele De Maria,del critico Piergiorgio Panelli , dell’amico artista Antonio Barbato.
Pio Carlo Barola in questa preziosa rassegna grafica presenta una serie di lavori storici e nuovi dagli anni '80 ai giorni nostri.
L’artista stesso ha spiegato l’amore per il segno grafico nato anche nelle aule dell’Accademia Albertina a Torino sotto la guida dei maestri Francesco Franco e Vincenzo Gatti che lo hanno portato nel tempo a studiare sempre di più la tecnica dell’incisione sino ad inventare negli anni Novanta un grande progetto con il Ggruppo Arte Casale denominato Grafica ed Ex Libris. Un progetto Internazionale Biennale nato nella apitale del Monferrato dove vengono invitati artisti di tutto il mondo a confrontarsi con le varie tecniche dell’acquaforte, linoleografia, litografia ed altre tecniche contemporanee.
Nelle opere esposte di Barola troviamo bellissimi esempi di Acquaforte con la serie ormai storica dei segni zodiacali dei primi anni '80 dove il segno simbolico creato a tasselli si palesa coerente nella lastra con segni precisi e sicuri.
Dagli anni '90 la sua ricerca grafica si sposta maggiormente verso la lineolografia, troviamo prove importanti come l’Isola di san Giorgio di Venezia a due colori dove l’artista fornissce prova del suo sapere tecnico attraverso una visione di chiari e scuri che regalano profondità al lavoro. Anche nei lavori recenti
Barola nei suoi linoleum traccia con poesia il ricordo del simbolico oggetto delle mascherine appese allo specchietto dell’auto che riflette la tristezza di un dolore dell’umanità. Forma segno e bellezza ma anche ironia troviamo nell’ultimo lavoro del pesce Italia del 2022 una lineolografia dall’armonioso segno tassello che traccia la bellezza iconografica di un pesce dove all’interno tra i segni si forma la penisola Italiana.
La mostra è visitabile sino al 25 settembre sabato e domenica dalle 17 alle 19.
Piergiorgio Panelli






