Notizia »
Neuroscienze della speranza
...quando il cervello diventa medicina - Venerdì coi Ricostruttori
"Neuroscienze della speranza, quando il cervello diventa medicina" è il titolo della conferenza che I ricostuttori propongono alle 21 divenerdì 9 ottobre nella loro sede di via Aessandria 1-3; relatore il dottor Angelo Giordano.
Nella conferenza, spiegano gli organizzatori, approfondiremo il rapporto tra cervello, speranza e i loro effetti sul sistema psico-fisico.
Il cervello è l’organo che ci permette di pensare, provare emozioni e prendere decisioni.
Le neuroscienze studiano il funzionamento del cervello e del sistema nervoso.
La speranza è un’emozione importante, legata alla fiducia nel futuro e alla possibilità di raggiungere un obiettivo.
Quando nutriamo speranza, alcune aree del cervello coinvolte nella motivazione e nelle emozioni si attivano.
La speranza può influenzare il nostro modo di affrontare le difficoltà e gli ostacoli sia di natura psichica che fisica, per questo possiamo dire che il cervello può diventare medicina.
Pensare a un futuro positivo può favorire motivazione, attenzione, capacità di reagire alle situazioni difficili, collaborare alla guarigione.
Le neuroscienze mostrano quindi un legame tra pensieri, emozioni e comportamento.
La speranza non è soltanto un sentimento, ma ha effetti sul nostro sistema nervoso, ormonale e immunitario e di riflesso sul modo di pensare, agire e prenderci cura di noi stessi.
La speranza nasce nella mente, cresce nel cuore e ci dà la forza di guardare avanti.
Il nostro cervello -conclude la spiegazione -ci insegna che anche nei momenti più difficili possiamo trovare una luce. E quella luce si chiama speranza: è ciò che ci spinge a non arrenderci e a continuare a credere nel futuro.
Angelo Giordano è un medico chirurgo, esperto in Agopuntura e omeopatia docente di omeopatia di risonanza, ha conseguito un master in medicina moderna dove ha approfondito lo studio delle neuroscienze.
l.a.
Scroll to Top






