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Vittone day, conferenza, mostra, archivi
Alla Casa di Riposo sabato 29 settembre dalle ore 1
“L’opera di Bernardo Antonio Vittone, l’Ospizio di Carità di Casale Monferrato” è il titolo del convegno che sabato 29 settembre alle ore 10, aprirà la settimana vittoniana a Casale dove, fino al 7 ottobre, sarà visitabile la mostra per immagini “Bernardo Vittone, un architetto nel Piemonte del ‘700”, allestita nel porticato della Casa di Riposo cittadina.
Progettata nel 1740 dall’allievo di Filippo Juvarra quale fu Vittone, la Casa di Riposo di Casale è l’unico edificio piemontese che, nel tempo, ha conservato la sua destinazione d’uso originaria, così come l’assistenza, che continua ad essere una buona pratica quotidiana.
L’Ospizio venne fondato il 15 gennaio del 1721 e, in breve tempo, andò accogliendo sempre più persone povere e malate tanto che, nel 1740, fu necessario ampliarlo per rispondere ai bisogni della collettività non solo locale. L’8 agosto del 1940 Vittone propose ben 4 disegni per la struttura, così come riprodotti nella tavola XLI delle Istruzioni Diverse concernenti l’officio dell’architetto civile Vittone. I lavori iniziarono lo stesso mese di agosto e il corpo centrale del nuovo Ospizio venne inaugurato nel novembre del 1744 (risale ai primi dell’Ottocento l’ala nord, mentre sono della seconda metà dell’Ottocento gli edifici perimetrali, sempre progettati dal Vittone). Il porticato che oggi accoglie l’esposizione per immagini, venne ideato per raddoppiare il dormitorio del primo piano: “potrebbe servire a molto comodo non meno all’Ospedale e poveri d’esso che delle soldatesche, che non hanno ivi altro coperto se non li quartieri vicini” scrisse il trattatista di architettura Bernardo.
Il convegno di sabato mattina sarà occasione per ripercorrere la storia e lo stile del Vittone, con un approfondimento sullo storico edificio cittadino che, insieme a quello di Biella, al Ricovero dei Catecumeni di Pinerolo e al Collegio delle Province del capoluogo, fu una delle prime progettazioni civili di colui che fu disegnatore, tra i più sottili, di una delle ultime pagine barocco piemontese. Malgrado la sua grande abilità e originalità, non riuscì a succedere allo Juvarra come architetto alla Corte Sabauda; posizione conquistata dall’Alfieri. “Per Vittone” ha scritto l’architetto, saggista e teorico dell’architettura Paolo Portoghesi, “l’aver lavorato per le piccole comunità non fu, probabilmente, una scelta consapevole, ma un destino che il talentuoso architetto accettò senza rimpianti e senza complessi di inferiorità.
La società stava cambiando. Lavorando pazientemente Vittone seppe rovesciare questa limitazione in un privilegio, puntando con entusiasmo sulle inesauribili virtualità dell’architettura”.
Così, di lui, scrisse Eugenio Oliveri: “nobile equilibrio, nobiltà dell’invenzione”. Di genialità ne parlò lo storico dell’architettura Rudolf Vittkower “Vittone, il genio che portò al massimo sviluppo la parabola del Barocco”.
Le chiavi di lettura suggerite dal Portoghesi per interpretare l’architettura del Vittone sono: la geometria, ovvero le diverse forme che vengono prese e riprodotte, lo spazio inteso come i contenuti malleabili entro le forme, la luce quale elemento integrante basato sulle fonti luminose e le camere di luce e la fede, richiamando alla mente il primo grande architetto quale fu Dio nel creare l’universo”. Saranno relatori del convegno: Antonio Mignozzetti (storico, curatore della mostra e coautore della pubblicazione), Dionigi Roggero (storico e presidente Fai di Casale), Manuela Meni (archivista).
Al convegno seguirà la visita guidata della mostra e della struttura vittoniana con buffet finale. Contestualmente verrà presentato Il volume “Bernardo Vittone, un architetto nel Piemonte del ‘700”, edito da Caidano&Matta.
La giornata sarà anche occasione per visitare parte degli archivi della Casa di Riposo, in cui sono conservati testi, pubblicazioni, paramenti liturgici e documenti risalenti al Settecento.
La mostra sarà visitabile fino al 7 ottobre dalle ore 10 alle ore 13,30 e dalle ore 14,30 alle ore 19 con ingresso libero.
Chiara Cane
FOTO. Facciata della Casa di Riposo del Vittone (f. Luigi Angelino)






