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Presentata la mostra mostra dedicata a Marc Chagall

Vercelli, dal 13 ottobre, un grande appuntamento internazionale

Portare a Vercelli il grande appuntamento internazionale e trasformarlo nell’opportunità concreta per la città, il commercio e il turismo. È l’obiettivo della mostra dedicata a Marc Chagall presentata, oggi, mercoledì, nella sala del Consiglio comunale (foto). Dal 13 ottobre, in Arca, ci saranno 60 opere originali, realizzate tra il 1922 e il 1981, alle quali si affiancheranno sette opere della Collezione Giuseppe Iannaccone.

«Presentiamo la più grande mostra degli ultimi 20 anni a Vercelli. È motivo di orgoglio, ma anche una responsabilità ben  precisa: fare in modo che questo investimento lasci un risultato duraturo anche quando le opere saranno ripartite» ha detto il Sindaco, Roberto Scheda.

Dipinti, gouaches, disegni e incisioni attraversano quasi 60 anni del lavoro di uno degli artisti più importanti e influenti del Novecento. Il percorso segue i temi che accompagnano la sua ricerca: il villaggio natale, le persone, i fiori e la parola. Le case di Vitebsk entrano negli autoritratti, la memoria ricompone luoghi e figure, i bouquet si intrecciano con gli innamorati. Nel Bouquet della luna, realizzato dopo la morte della moglie Bella Rosenfeld, emerge il dolore della perdita.

La mostra comprende anche tutte le 24 xilografie a colori di Poèmes, il libro del 1968 nel quale Chagall illustra i propri versi. Le sette opere della Collezione Giuseppe Iannaccone, firmate da Raphaël, Scipione, Pirandello, Birolli e Valenti, offrono inoltre un confronto con l’arte italiana e con affinità già riconosciute dalla critica dell’epoca.

L’Amministrazione punta a fare della mostra la porta d’ingresso a Vercelli: un’occasione per accrescere le visite ai quattro musei cittadini, favorire la permanenza dei visitatori e generare ricadute sulle attività economiche. «Vogliamo che chi arriva per Chagall scopra anche il resto di Vercelli: il patrimonio storico e artistico, i negozi e i ristoranti. Portare pubblico alla mostra è il primo obiettivo. Fare in modo che quelle persone si fermino e scelgano di tornare è il risultato sul quale dobbiamo lavorare» ha sottolineato Scheda.

Il progetto è stato reso possibile dal sostegno di Regione PiemonteProvincia di VercelliFondazione Cassa di Risparmio di TorinoFondazione Cassa di Risparmio di VercelliIRENCamera di Commercio Alto Piemonte Monte Rosa e LaghiOvest SesiaSifte BertiLa TavolaMarazzatoNui NuiIRES e Alba Tetti.

«Senza questo sostegno non avremmo potuto realizzare la mostra. Per la prima volta, accanto agli sponsor istituzionali, registriamo la significativa partecipazione dei privati. È una scelta che merita di essere riconosciuta: chi lavora e produce sul territorio investe anche nella sua cultura» ha evidenziato il Sindaco. «A chi descrive Vercelli come una città ferma rispondiamo con i fatti: istituzioni, imprese e persone che costruiscono insieme un progetto di questa portata. Vercelli vuole crescere e l’arte è parte di questa scelta. Vogliamo che chi verrà riparta con un pensiero semplice: qui devo tornare, perché c’è ancora molto da vedere» ha concluso Scheda.

«La seconda edizione di Risò, appena conclusa, è stata un successo straordinario, un risultato raggiunto grazie alla partecipazione di tutti. Enti, associazioni e privati che lavorano insieme con un unico scopo, quello di promuovere e valorizzare il territorio: questa è la nostra forza. Con la mostra di Chagall proseguiamo a farci scoprire, accendiamo un altro faro. Vercelli e provincia hanno un patrimonio immenso e tramite progetti importanti possiamo crescere sempre di più», così il presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino.

Il direttore della CRV, Sandro Pullicani Colonesi, ha ricordato che «come Fondazione, da sempre, riserviamo grande attenzione a chi svolge attività per la tutela dei beni culturali. Crediamo che investire in mostre, spettacoli, eventi possa essere fondamentale per la crescita culturale e sociale della comunità anche per diffondere all’esterno i nostri tesori. Anche quest’anno abbiamo ritenuto doveroso affiancarci al Comune nella realizzazione di questa importante mostra. Ringrazio Arthemisia e la Fondazione Iannaccone che ci danno la possibilità di avere a disposizione questo incredibile patrimonio artistico».

Il consigliere della Fondazione CRT, Roberto Barbato, ha rimarcato come «siamo al fianco del Comune perché Vercelli ospiterà uno dei massimi esponenti dell’arte del Novecento. Questo è un progetto di altissimo profilo. Il nostro obiettivo, come Fondazione, è infatti favorire l’accesso alla Cultura».

Il vice presidente della Camera di Commercio Alto Piemonte Monte Rosa e Laghi, Alessandro Ciccioni ha ricordato come «dopo la riforma siamo riusciti a inserire nei nostri mandati anche il patrimonio culturale. Il nostro presidente, Angelo Santarella, ha impiegato un secondo a convincere me e tutta la Giunta, i cui membri provengono anche da altre province, a sostenere questo progetto artistico di grande importanza. Le nostre realtà hanno infatti bisogno di turismo e queste iniziative sono la strada giusta».

L’amministratore delegato di AMS, Paolo Torassa, ha evidenziato come «investiamo cifre importanti in questo territorio. Investire su Vercelli vuol dire uscire anche dal nostro business, significa partecipare alla vita e alle iniziative culturali, per esempio. Non esistono solo le reti che noi manuteniamo, esistono reti che mettono in connessione le persone e anche queste vanno manutenute. Chagall è un esempio di come si potranno richiamare persone da tanti luoghi».

La serata inaugurale, che si terrà lunedì 12 ottobre, vedrà gli interventi della scuola comunale di musica “F.A. Vallotti”. «Proporremo - ha anticipato l’assessore, Elisa Cubito - alcuni brani eseguiti da un quartetto d’archi. I musicisti saranno tre docenti della nostra scuola - Francesco Bergamini al violino, Alessandro Curtoni alla viola, Valentina Ponzoni al violoncello - affiancati dal violinista Alessio Rolla, nostro ex allievo ora professionista». Verranno eseguiti brani inediti custoditi nell’archivio e digitalizzati dal maestro Ivan Rondano. Le musiche dei compositori Aristide Colombo ed Eusebio Pozzolo sono contemporanee di Chagall. 

l.a.