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L’Altra Musica
Prende il via la rassegna del Conservatorio “A. Vivaldi”
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con L’Altra Musica, rassegna del Conservatorio “A. Vivaldi” dedicata agli incontri con le musiche delle tradizioni etniche e popolari. Curata dal docente del Vivaldi Donato Sansone e sostenuta da Regione e Fondazione CrAl , l’edizione 2026 prende il via domani, martedì 31 marzo alle 17, all’Auditorium Pittaluga dove i concerti si terranno di martedì con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Il prof. Sansone ci presenta la nona edizione della rassegna: “La stagione 2026 si apre con il concerto dedicato alla tradizione della Pasqua affidato a un gruppo vocale genovese che ha svolto una ricerca sui canti di passione in Italia. Lo sguardo si sposta poi verso oriente: l’India, con i suoni e i ritmi del sitar e della tabla, poi il Mediterraneo dei Balcani, della Grecia e della tradizione klezmer. Il percorso si chiude con un altro consueto appuntamento dell’Altra musica, l’incontro con gli strumenti a otre. Quest’anno sarà la volta delle surduline calabro-lucane; ma il concerto metterà anche a confronto lo strumento popolare con un suo antenato “cortese”, la sordellina, strumento rinascimentale-barocco, in un affascinante connubio di musiche tradizionali e musica antica, in particolare un repertorio di danze da un manoscritto savonese della fine del XVI secolo.”
Gli appuntamenti iniziano appunto martedì 31 marzo con il concerto “E la Madonna si missò ‘n cammine…”, in cui L’associazione Le Vie del Canto esplora la pietas popolare italiana attraverso i canti di Passione, forme espressive arcaiche dove il sacro si fonde con il teatro e il misticismo orale.
Ecco il 14 aprile “Il sitar nella musica indiana”: un’immersione nei raga e nei ritmi dell’India con Ashanka Sen (sitar) e Arup Kanti Das (tabla), specialisti internazionali capaci di tradurre in musica le emozioni e i cicli della natura.
“Voci e suoni dal Mediterraneo orientale” è il titolo del concerto del 28 aprile, in cui il gruppo Mala Hora (foto) condurrà il pubblico lungo il Danubio, tra sonorità Klezmer, Balcaniche e la tradizione del Rebetiko greco, in un viaggio ritmico e malinconico di grande intensità.
Quindi Goffredo Degli Esposti, Paolo Napoli e Vincenzo Di Sanzo il 12 maggio con la performance “Surduline e Sordelline”. Un dialogo inedito tra la zampogna lucano-calabrese e la sordellina barocca, ricostruita da fonti del XVII secolo.
L.A.






