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Frammenti sparsi: la balena di Moleto
Al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano
Il Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano (Corso Vittorio Alfieri 381, Asti) merita una visita, non fosse altro che per una virtuale immersione nell’antico Mare Padano e per un coinvolgente incontro con le Balene Preistoriche, in una delle più importanti collezioni di fossili di cetacei in Europa.
È conservato un prezioso reperto proveniente dalle monferrine cave di Moleto della più antica balena di tutto il bacino del Mare Mediterraneo. Seppur incompleto, la presenza di ossa ricche di dettagli anatomici ha consentito di ricavare interessanti osservazioni scientifiche sul cetaceo estinto, risalente al Miocene inferiore, vale a dire a 18-19 milioni di anni fa, di lunghezza stimata in circa 7-8 metri. Il suo nome scientifico «Atlanticetus lavei» ricorda Ennio Lavé, un appassionato di fossili che ha riscoperto in un armadio delle collezioni museali (circa 150 esemplari di scheletri quasi completi di balenottere e di singole sezioni ossee) lo straordinario reperto fossile di «Misticete», un cetaceo dotato, al posto dei denti, di lamine usate come filtro per espellere l’acqua dalla bocca e trattenere i piccoli pesci di cui si nutriva.
Il reperto di Moleto, molto frammentario, è assai simile a quello denominato «Aglaocetus patulus», conservato alla «Smithsonian Institution» di Washington, che era stato studiato e descritto nel 1968 da Remington Kellogg. Dopo aver verificato provenienza, età geologica e natura del reperto, si è scoperto che nei blocchi di «Pietra da Cantoni» di Moleto si celava qualcosa di molto importante, tra cui una bulla timpanica (la parte dell’apparato uditivo dei cetacei) di grandi dimensioni e l’atlante (la prima vertebra cervicale). Oggetto di studio di una tesi di laurea, di un tirocinio universitario e anche di una dettagliata ricerca sui processi ecologici del Mediterraneo di circa 20 milioni di anni fa, il fossile ha consentito di ricostruire in dettaglio le relazioni di parentela di oltre 80 specie di cetacei di oggi e di ieri.
Dionigi Roggero
FOTO. Reperto di Moleto: la bulla timpanica (al centro) e l’atlante (in alto a destra, la prima vertebra cervicale)






