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Echos: “passeggiata musicale”

 Il direttore artistico Sergio Marchegiani l’ha definita, alla francese, una “déambulation musicale”, una “passeggiata musicale”, e così è stata. Per la quinta volta consecutiva, il Festival Internazionale di Musica Echos ha chiuso domenica 21 giugno i battenti della 28° edizione con il progetto “1+1+1=Trio!”, un concerto itinerante che “scompone” il trio violino-violoncello-pianoforte, la formazione cameristica che più delle altre esprime e restituisce le individualità solistiche.

A raccogliere il testimone del Trio di Parma, il più autorevole fra quelli italiani, è stato il Trio Hermes, progetto tutto al femminile che, sul fronte dei talenti “junior”, sta raccogliendo i maggiori consensi. Francesca Giglio (violoncello), Ginevra Bassetti (violino) e Greta Maria Lobefaro (pianoforte), reduci da una tournée di venti giorni in Cina, hanno “abbandonato” temporaneamente l’intesa del trio per esibirsi individualmente in tre sedi distinte. La violoncellista Giglio ha accolto il pubblico nel Parco Bricherasio, ai piedi dell’omonima dimora nobiliare, eseguendo la Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 di Bach (la stessa eseguita venti giorni fa, sempre per Echos, da Enrico Bronzi, membro del Trio di Parma e maestro delle giovani artiste: un ricercato “trait d’union” nella stessa rassegna) e il Preludio-Fantasia dalla Suite di Gaspar Gassadò. Bach ancora in sella nel programma di Ginevra Bassetti, nella seicentesca Casa Pane: prima l’Adagio dalla Sonata n. 1 in sol minore BWV 1001, dunque un trittico di pagine improvvisative novecentesche e contemporanee di Astor Piazzolla, Fabio Vacchi e Lera Auerbach, quest’ultima già compositrice in residenza alla Philharmonie di Berlino. Approdo finale, in Chiesa Parrocchiale, per l’ultimo momento “solo” - al pianoforte Greta Maria Lobefaro, alle prese con le Variazioni su un tema di Paganini op. 35 di Brahms - fra le più impervie della letteratura su tastiera, e i due Improvvisi op. 12 di Aleksandr Skrjabin, e l’esecuzione in Trio: la scelta per quest’ultima è ricaduta sul Trio n. 2 in si bemolle maggiore op. 97 “Arciduca” di Beethoven, capolavoro che preannuncia il focus della prossima edizione, la 29°, di Echos: i 200 anni dalla morte del Genio di Bonn.

Paolo Giorcelli

FOTO. Sergio Marchegiani con Francesca Giglio (violoncello)