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Anteprima Grignolino&Co

Lo spinoff di Monfrà Jazz Fest in compagnia del Feel Free Duo “Radici e Rotte, jazz, blues & Wine”

 Manica Lunga interamente gremita, domenica 10, in occasione del duplice appuntamento culturale di apertura dell’Anteprima Grignolino&Co., promosso dal Consorzio di Tutela Vini Colline del Monferrato Casalese in collaborazione con la Città di Casale. Ripiegato all’interno del castello causa meteo, il pomeriggio ha preso il via con la presentazione libraria “Abbecedario Dionisiaco. In vigna, nel calice, a tavola” della scrittrice, sommelier e giornalista Maria Luisa Alberico, per poi proseguire con lo spinoff di Monfrà Jazz Fest in compagnia del Feel Free Duo “Radici e Rotte, jazz, blues & Wine”.

Quattrocento e dieci pagine per raccontare, ricorrendo ad una cifra stilistica del tutto originale che gioca proprio sulle lettere dell’alfabeto, 200 vini e vitigni dai più blasonati a quelli di nicchia che, all’unisono, concorrono al vasto e prezioso patrimonio varietale del Bel Paese. Per ogni vino-vitigno, dunque, un excursus sulle caratteristiche, sulle origini e sulla storia (citazioni, fonti di letteratura scientifica, ma anche leggende e mitologia), con una scheda di abbinamento vino-cibo stilata secondo la filosofia Ais di contrapposizione e concordanza. Compendia il volume una scheda di 25 aziende vitivinicole selezionate tra quelle a conduzione familiare, piuttosto che a gestione femminile e, tra queste, l’unica per il Monferrato casalese è la Olivetta di Castelletto Merli. Curioso e affascinate, già a partire dalla narrazione, è seguito il viaggio su alcuni dei vitigni “autoctoni” che, per dirla tutta, sarebbe più proprio definire “migranti”, per aver lungamente viaggiato provenendo da terre lontane e per aver generato, a loro volta, nuove varietà ambientatesi in habitat diversi; quindi, contribuendo a scrivere la storia dei territori e arricchendo la biodiversità dei luoghi, grazie ai sistemi di coltura, alle tradizioni, alle tecniche agronomiche e alle stesse espressioni linguistiche.  Ad introdurre il duo Alberto Sempio e Gigi Andreone è stata la direttrice artistica del Festival Ima Ganora citando il programma della nona edizione di MJF il cui tema 2026 è: “Terre di Jazz: continenti sincopati e isole fuori rotta”, con 30 eventi, oltre 70 artisti, 21 location, 10 Comuni del Monferrato coinvolti, 4 prime assolute e con la straordinaria inaugurazione del Paraboloide di Casale,  nuova agorà dello spettacolo. 

Vincente è risultato l’abbinamento musica-vino, in un format che va oltre l’intrattenimento, per una festa dei sensi da godersi nel tempo lento in una coccola di emozioni e suggestioni. “A confermarne i benefici sono anche le neuroscienze” ha ricordato la Ganora: “infatti, l’ascolto musicale e la degustazione attivano simultaneamente aree del cervello legate alla memoria emozionale e alla percezione sensoriale. Vissuti insieme, si amplificano a vicenda. Non si tratta di abbinamento enogastronomico: si tratta di costruire un’esperienza in cui ogni senso potenzia l’altro”. Poi, un elogio al Grignolino definito “il vino jazz per eccellenza” in quanto: “nobile e ribelle, mai uguale a se stesso, mai prevedibile. Come il jazz, rappresenta una variazione sul tema”.  Nota dopo nota, Sempio e Andreone hanno così dato forma a Radici&Rotte, con una tecnica raffinata e un interplay di rara qualità, favorendo quel tipo di ascolto reciproco, dal jazz al blues senza mai una nota fuori posto, che si costruisce solo con anni di musica e amicizia condivise. Il festival MFJ aprirà ufficialmente il 21 giugno prossimo. 

Ad introdurre il pomeriggio, l’assessore Annalisa Rizzo e il vice presidente del Consorzio organizzante Ermanno Accornero. 

                                                Chiara Cane