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Retrospettiva su Albino Galvano
A Villa Vidua di Conzano
Il 1907, l’anno in cui Picasso con le sue “Demoiselles” dava inizio alle avanguardie pittoriche, a Torino nasceva Albino Galvano che, delle succitate avanguardie novecentesche, fu ragguardevole epigono. Allievo di Felice Casorati, il suo esordio, nel 1930, è alla Biennale di Venezia. Con due lauree (una in Magistero e una in Filosofia), una vivace attività critica e raffinati studi d’orientalistica, Galvano rappresentò una figura poliedrica all’interno del panorama artistico e culturale italiano.
Per fare la conoscenza di questo artista, ancora poco riconosciuto tra il grande pubblico, Villa Vidua di Conzano ha allestito una mostra monografica che verrà inaugurata domani, sabato 31, alle 18. Curata da Alessandra Ruffino, l’esposizione si pregia di alcuni prestiti di grande valore concessi dalla Regione Piemonte ed è suddivisa in quattro piccole sezioni: I. Figure: la pittura come vita, II. Oltre la figura: la stagione astratta, III. Ritorno alla figurazione: il periodo neoliberty, IV. Edizioni e cataloghi: Galvano pittore filosofo. Nel percorso della mostra sono presentate 35 opere (disegni, tele, grafiche) realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta cui si aggiungono una dozzina di prime edizioni e cataloghi che permettono di ripercorrere le principali tappe del percorso artistico del maestro torinese.
«Con questa mostra e con il catalogo a essa correlato –commentano dal Comune conzanese – ci si propone di richiamare l’attenzione su una figura di artista che merita di esser apprezzata per l’autonomia di giudizio, per l’indipendenza della sua ricerca espressiva e per l’alto rigore (anche morale) dei suoi studi nel campo dell’estetica, della critica e della storia dell’arte».
Durante le settimane di apertura, tra gli altri appuntamenti collaterali alla mostra, verrà presentato il volume di Albino Galvano “Diagnosi del moderno. Scritti scelti 1934-1985”, in uscita per Nino Aragno Editore.
La mostra sarà visitabile nelle domeniche e giorni festivi dalle 15 alle 19. Altre visite su appuntamento (0142 925132).
Mattia Rossi






