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E' nata la Casa delle parole
Ad Aperture sull’Arte - Un libro di Roggero su San Domenico
«Chi non legge, a settant’anni ha avuto una sola vita: la propria. […] Perché la lettura è una immortalità all’indietro», questa frase di Umberto Eco citata da Dionigi Roggero può riassumere bene la mattinata di eventi di sabato ad Aperture sull’Arte (via Luparia, introduzione del fondatore Jhonny Zaffiro) sotto il logo “Casa delle parole” che è innanzitutto una biblioteca se non un cenobio laico, il tutto pre-battezzato con un salotto letterario dove cinque protagonisti della cultura casalese hanno confessato le prime emozioni di fronte ai libri. Coordinatrice Wanda Gallo.
In sintesi: oltre a Roggero (si allaccia al decennale della morte di Eco), testimonianza di Barbara Corino (primi libri top di Simenon e Piccole Donne, ma al suo attivo, anticipa la Gallo, un libro in presentazione sul Ronzone), Silvana Mossano (anche per lei Simenon e citazione per ‘Un giorno arriverò’, sua saga famigliare del 2012); Altro libro citato da Roberta Demarchis (promotrice di importanti progetti culturali nel territorio) “Napoleone in bicicletta” (Napoleone era il suo bisnonno) ; infine per il libraro Roberto Altera prima lettura le’Fiabe di Perrault’ ma è arrivato a ricordare anche Pietro Giordano Odalengi.
Poi due mini lettori Anna e Paolo (nipoti di Assunta Prato) hanno tagliato il nastro inaugurale alla biblioteca, i libri saranno suddivisi in tre sezioni: Casale e il Monferrato; libri presentati ad Aperture sull’Arte; bookcrossing. Le ragioni sono semplici: il valore dato al territorio è una prerogativa della associazione; i testi presentati nel salotto sono stati più volte richiamati negli appuntamenti librari successivi o precedenti, quindi era necessario avvicinarli fisicamente su uno scaffale; le letture che ognuno di noi fa o che cerca devono essere condivise e passate con maggior frequenza, aumentando i punti di incrocio. Un Club del libro che avrà lo spazio per trovarsi il sabato mattina.
Una bella sorpresa
Poi è apparso un mega cartonato che ha annunciato l’edizione di un grande libro “La chiesa e il convento di San Domenico” scritto da Dionigi Roggero, a quest’ultima presentazione a fianco dello storico il parroco di San Domenico (e vicario) don Desirèe che prima è partito dal Vangelo (“In principio era il verbo...”) e dopo ha lodato l’iniziativa che -da aggiungere- viene realizzata in memoria di mons. Antonio Gennaro non dimenticato parroco proprio della bella chiesa marchionale.
Il libro sarà presentato il 13 ottobre nella ricorrenza della consacrazione (1513, lo ha appena citato su queste colonne Aldo Timossi) dell’edificio sacro. Per eventuali prenotazioni (risparmiate...) ad Aperture sull’Arte in via Luparia 16.
Luigi Angelino






