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Un video su Carlo Vidua

Di Coaloa, sul sito dell’Accademia delle Scienze, da lunedì 19 luglio

S’intitola «Carlo Vidua, la politica e la democrazia in America» il video, di trenta minuti, che lo storico Roberto Coaloa (nato a Casale Monferrato il 6 febbraio 1971), biografo del grande viaggiatore piemontese, ha realizzato per le importanti “Conversazioni” dell’Accademia delle Scienze di Torino. La biblioteca e l’archivio dell'Accademia offrono servizi a studiosi, ricercatori e appassionati. Questo video su Carlo Vidua fa parte di un progetto più ampio dell’istituzione torinese per valorizzare personaggi e fondi della stessa e viene reso disponibile sul sito dell’Accademia delle Scienze, da lunedì 19 luglio 2021 a questa pagina:

https://www.accademiadellescienze.it/attivita/noi-chi-siamo/conversando-di/vidua-e-la-democrazia-in-america-07-2021

L’Accademia delle Scienze di Torino è un ente di diritto privato che per statuto si propone di «contribuire al progresso scientifico, promuovendo ricerche e curando la pubblicazione dei loro risultati, contribuendo alla diffusione del sapere mediante congressi, convegni, seminari, conferenze e ogni altro mezzo ritenuto idoneo, e inoltre fornendo pareri e formulando proposte alle istituzioni pubbliche e a organismi privati nei campi di sua competenza». L'ingresso all'Accademia per le attività aperte al pubblico è da Via Accademia delle Scienze 6 (l’atrio d’ingresso è in comune con il Museo Egizio).

Racconta Roberto Coaloa: «Aveva vent’anni Alexis-Charles-Henri de Tocqueville quando, nel 1825, cominciò a pensare a un viaggio in America per chiarire le sue idee sulla democrazia. Ne aveva trentatré Carlo Fabrizio Vidua quando, nel 1818, decise di partire per gli Stati Uniti d’America e così chiarire le sue idee su problemi costituzionali e liberali. Il viaggio, però, lo fece nel 1825, perché molte cose stavano cambiando in Europa e Vidua voleva osservarle da vicino. Negli Stati Uniti, Vidua è protagonista. Il suo bagaglio culturale è impressionante. Così come la collezione che raduna: sette casse di libri negli Stati Uniti. Due casse di libri in Messico».

La biblioteca americana di Vidua, che conta 1300 titoli, è al suo tempo la più ricca in Europa (ed è oggi conservata presso l’Accademia delle Scienze di Torino). Attraverso similitudini e differenze, tra il viaggio di Vidua (1825) e quello di Tocqueville (1831), si snoda questo video che intende porre in luce un personaggio da riscoprire.

Coaloa s’interroga e spiega: «Cosa avrebbe scritto Vidua sugli States? Vidua ci ha lasciato un’informazione sui suoi taccuini. Da Ternate, 13 settembre 1830, Vidua afferma che avrebbe scritto il libro in francese. Titolo: Souvenirs d’un voyage aux Etats Unis. Ci elenca anche i capitoli: l’incontro con cinque presidenti americani, la religione, il sistema penitenziario, la schiavitù e lawestern country. Vidua osserva la democrazia in America, non la critica, ma si domanda se quel modello può essere adatto alla situazione europea. Tocqueville pubblicherà il suo celebre lavoro, La democrazia in America, in due volumi. Uno uscirà nel 1835, l’altro nel 1840. Tocqueville afferma che la democrazia può anche degenerare nel dispotismo della maggioranza. Tocqueville con Marx è stato il maggior pensatore politico del XIX secolo. Cosa sarebbe stato Carlo Vidua se avesse pubblicato il suo volume, Souvenirs d’un voyage aux Etats Unis?».