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Erik 'Stefler''
DeeJay casalese
La serie di pesonaggi e pandemia curata da Alberto Angelino nel numero di martedì vedrà Erik 'Stefler', casalese classe 1983; eco l'inizio e la fine dell'articolo:
A farci venire in mente il personaggio di oggi è stato un suggerimento arrivato da molto in alto. Dopo aver pensato tutto Ferragosto a qualcosa di nuovo per la nostra galleria di artisti in quarantena ecco che si palesa il Governo decretando la chiusura delle discoteche. Mi si accende una lampadina: come può aver passato il lockdown un DeeJay? Ma soprattutto come avrà preso la notizia di essere una categoria professionale che ancora oggi non può tornare a lavorare? Il problema è che non conosco nessun DJ, ma un rapido sondaggio sui social casalesi mi fa scoprire che in città c'è più gente dietro alla consolle che in coda per i Krumiri a Natale: cito in ordine sparso tra i primi suggerimenti che mi sono arrivati in rete: Alessandro Mussetti, Alberto Melotti, Luciano Tirelli, Bruno Carrassi, Giovanni Celoria, Topano Dj, Ruben Ranieri, Paolo Lucariello, Antony Ferrante, Andrea Lasa, Simone Marangoni, DJ Gastone, Ciro Mix ... Molti hanno all'attivo produzioni interessanti e mi faccio l'appunto mentale di approfondire questa cosa, ma intanto il più votato risulta Erik Stefler, che magari voi conoscete a Casale con il suo cognome: Pregnolato, oppure per averlo visto Uomini e Donne, ma è uno che ha mixato al Wall di Miami, mica la sagra dello spiedino.
Quindi, nonostante la mia conoscenza della musica house sia rimasta a “pomeriggio al Diva 1989”, sono pronto a scoprire i segreti della trasgressione notturna ai tempi del Covid19 e chiamo Stefler. Immaginandomelo a fomentare assembramenti a Ibiza, o Rotterdam, o Berlino...? “Sono a Riccione” – risponde lui. Tendo l'orecchio per sentire se dalla capitale italiana del divertimento arriva un 'tunz tunz' in sottofondo, ma quello che sento sembrano più bambini in coda per il gelato. “Non sono qui per lavorare, sono in vacanza – spiega – sono uscito dal lockdown con le ossa rotte, sia moralmente che artisticamente: a marzo niente serate nei locali, le collaborazione con Maria De Filippi ferma, a giugno avevo faticosamente ricominciato a costruire un calendario di date che adesso sono state tutte cancellate, si parla di riaprire settembre, ma si sa come vanno queste cose”. Inutile dire che come rappresentante della categoria del 'mondo della notte' Erik ha la sua opinione sul decreto che ferma il ballo e la spara a tutto volume “E' una mossa politica. Si colpisce un settore che allo Stato non dà nulla, ma una discoteca è come una qualsiasi attività pubblica, può avere gli spazi necessari per essere gestita in sicurezza o invece non rispettare le norme. Succede lo stesso anche per i parchi di divertimento, i centri commerciali o i cinema all'aperto, o nelle stesse vie e mercati di una città dove si verificano altrettanti assembramenti. Il fatto che abbiano colpito noi ci fa incaz...” Ok evitiamo di pompare ancora di più le casse e mettiamo qualcosa di più lounge per proseguire l'intervista. Tipo scoprendo come se l'è passata uno abituato a intrattenere live migliaia di persone tra quattro mura. “Sono rimasto a casa mia a Casale, da solo. I primi tempi non me la sono presa, ho pensato che si trattava di un fenomeno mondiale e non potevo farci niente'”. Guardo la sua pagina instagram da 10000 followers ...
....Ha al suo attivo decine di produzioni discografiche e remix, molte delle quali programmate per mesi su M2O e sui principali canali del settore. Oltre alla musica partecipa a diversi programmi tv, come”Quelli che il calcio” e “Quanto manca” girando diverse pubblicita’ televisive e web. Nel 2019 entra nel cast di Uomini e Donne.
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