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Weekend a Orsolina28

Girandola di spettacoli nel weekend a Orsolina28. La scuola di danza internazionale di Moncalvo ospita diverse esibizioni sul prestigioso Open Air Stage, il palcoscenico tra le vigne. Doppio appuntamento il 12 giugno, alle ore 19.30 con i giovani coreografi emergenti che daranno vita a “Extreme States of Being” e “Fareras”. Il primo spettacolo nasce dalla ricerca di Nicola Wills dedicata alla creazione di opere che invitino alla riflessione personale e sociale, mentre “Fareras” di Helena Olmedo Duynslaeger ruota attorno alla figura simbolica del faro, inteso come testimone del rapporto umano. In scena, cinque donne rivisitano miti e tradizioni ereditati da società patriarcali, rimodellandoli attraverso una prospettiva corporea soggettiva.

Il weekend entra nel vivo domani, sabato 13 giugno, alle ore 19.30, con “Of Gold, Blue and Black”, l’ultima creazione della compagnia di Gauthier Dance a cura del coreografo Adriano Bolognino, realizzata durante una residenza presso Orsolina28.

L’opera si sviluppa attraverso tre colori simbolici che tracciano un paesaggio fisico ed emotivo: l’oro simbolizza la fertilità, il blu evoca l’apnea, il nero è un’ombra che accompagna ogni nascita e ogni fine, come i corvi nel cielo di Van Gogh: presagi, ma anche guide. La rappresentazione prosegue con una selezione di opere del repertorio della compagnia, reinterpretate dai giovani ballerini della JUNIORS. In “B/olero”, Ohad Naharin reinterpreta l’iconico brano di Maurice Ravel, combinandolo con un arrangiamento per sintetizzatore del compositore giapponese Isao Tomita. “La morte del cigno” di Mauro de Candia offre una visione nuova di questo pezzo iconico, in cui il cigno morente non è personificato da una delicata ballerina in tutù, ma da un danzatore. Con il suo pas de deux “Lascilo Perdere”, Aszure Barton potrebbe aver appena stabilito un record per il bacio più lungo in un’opera di danza: per l’intera durata del Dominus – Cum Dederit di Antonio Vivaldi, Barton intreccia una coppia in un’impresa fisicamente quasi impossibile. A chiudere la serata, Marco Goecke presenta “Furia”, un tentativo di catturare il tempo.

Alessandro Anselmo

FOTO. Helena Olmedo