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Retrospettiva e importante annuncio

Sabato a Moncalvo con Aleramo Onlus -Prolusione di Germana Bussola

 Sabato al Museo di Moncalvo è stata inaugurata “Caleidoscopio”  retrospettiva curata dall’associazione Aleramo Onlus, dedicata al pittore casalese Mario Tassisto un “grande esponente del movimento espressionista novecentesco”, per citare la critica Giuliana Romano Bussola cui si deve questa meritevole riscoperta (Moncalvo batte Casale, per ora, noi fidiamo in una sezione di arte contemporanea al Museo di Santa Croce...). 

Alla “vernice” presentata da Rita Mottola (presidente di Aleramo Onlus), dopo i saluti del vice sindaco e assessore alla cultura  Andrea Giroldo, ha preso la parola Alessandro Allemano che ha inquadrato il periodo storico vissuto da Tassisto come militare in Montenegro (con relativa cattura e prigionia da parte tedesca da cui nasce il “malessere esistenziale” che colpiì spesso l'artista). Aggiungiamo noi una parentesi locale: dal 1952 al 1970 il cimitero di Casale ha ospitato le spoglie del sovrano montenegrino Re Nicola I e della regina Milena, genitori della regina Elena, nella tomba Dalla Valle, alla destra dell’entrata, provenienti dalla chiesa russa di Sanremo, dove in quel momento la cripta regale mancava delle necessarie condizioni di sicurezza.  Oggi le salme sono a Cettigne. 

Torniamo a Moncalvo col contributo di Letizia Tueros Huancahuari soprattutto sui quadri di interni: “diapositive nostalgiche di una vita racchiusa e raccolta”. 

Prolusione ufficiale della Bussola che, oltre a curare a selezione delle opere in mostra (prestito famigliare, era presente Luigi Mandrino nipote della sorella di Tassisto, Federica), ha elaborato le pagine critiche inserite nel catalogo creato da Giancarlo Boglietti, curatore anche dell’allestimento. Giusti gli accenni a Casorati, importante la segnalazione che al numero cinque di via Spanzotto a Casale il portale in ferro battuto è by Tassisto e nell’atrio figura un grande suo affresco, influsso astratto e, sempre per citare la Bussola, del periodo di frequentazione dei ceramisti di Albisola. La mostra sarà visitabile  ogni sabato e domenica fino al 23 luglio, dalle 10 alle 18, ma potrebbe anche essere l’occasione (idea personale) per una prima catalogazione delle opere di Tassisto segnalandole (con foto, sono favorevoli) a info@aleramonlus.it.

 

Importante annuncio

L’inaugurazione è stata l’occasione per annunciare (spiegazione in un libretto di venti pagine distribuito per conto della Mottola da Alfredo Scaiola) che il complesso (dove ricordiamo operò il convento pittorico cacciano...) rinasce come “Museo della città”. Si coglie l’occasione del finanziamento Mibac (‘Progetto Borghi’ con Penango e Ponzano) che ne permette una nuova ala e maggiori risorse “per il teatro e il festival cacciano e un graduale ampliamento delle attività culturali”. Insomma Museo della città come volano sinergico per il Monferrato. 

                               Luigi Angelino

FOTo. Alla mostra di Moncalvo durante l'inaugurazione