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Germinale Monferrato Art Fest.

La presentazione a Torino

 

 

  A Camera – Centro Italiano per la Fotografia, in via delle Rosine a Torino è stata presentata la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest.

La rassegna di arte contemporanea diffusa, a cura di Francesca Canfora e intitolata “Di marne feconde, un mare” prende il via l’11 settembre 2026. Il festival invita a un’esplorazione profonda del territorio, dalle stratificazioni del paesaggio culturale fino alle sue origini geologiche, per riscoprire la memoria nascosta sotto la superficie delle colline monferrine.

Il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Con il tema Di marne feconde, un mare, Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro. 

Festival in espansione: sono stati coinvolti 18 comuni, una trentina di sedi espositive e circa 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l’obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto. La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali.  Realizzare la conferenza stampa a Torino, negli spazi di CAMERA, sottolinea la volontà del festival di connettere le radici locali con i grandi circuiti culturali piemontesi e nazionali. Dall’11 settembre al 4 ottobre, il Monferrato tornerà a essere un laboratorio a cielo aperto, un punto di incontro dove il paesaggio e la creatività si fondono per accogliere artisti, visitatori e comunità”. 

Le iniziative di Germinale si svilupperanno tra l’11 settembre e il 4 ottobre in 29 sedi espositive, 18 comuni del Basso Monferrato e con circa 60 artisti coinvolti: 24 invitati, 10 in residenza, 15 per il Premio Selva e 12 per il The Monferriner. 

Sono 24 le presenze tramite invito diretto rivolto ad artisti affermati e mid-career: Luigi Mainolfi, Richi Ferrero, Paola Anziché, Simone Benedetto, Domenico Borrelli, Boscolo-Rossetto, Chiara Capellini, Claudio Cravero, Agata Ferrari Bravo, Ferdi Giardini, Carlo Gloria, IDEM studio, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Davide Mineo, Jessica Moroni, Johannes Pfeiffer, Paolo Piscitelli, Daniele Ratti, Tamara Repetto, Ugo Ricciardi, Raffaele Salvoldi, Enrico Tealdi e Marzio Zorio.

Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere.  Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza estetica e percettiva,. 

Uno degli scopi di Germinale è la produzione di almeno un’opera, per ogni edizione, che possa rimanere in modo permanente sul territorio.

Per il 2026 sono previste due opere: la prima è un murale realizzato dall’artista Carlo Gloria come omaggio alla comunità di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato. L’opera nasce da un percorso partecipativo che coinvolge abitanti e comunità locale: i cittadini hanno contribuito alla progettazione e sono stati ritratti nel dipinto. Il murale - autofinanziato dall’artista e dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS - si inserisce nella visione di Germinale di creare un museo diffuso di opere permanenti sul territorio, dove l’arte nasce dalle persone e dai luoghi che rappresenta.

 

A Villadeati

 La seconda è un intervento sulla facciata della Chiesa della Trinità a Villadeati realizzata dal giovanissimo duo Boscolo-Rossetto. Il progetto vede il rosone come un elemento percettivo e simbolico, la cui luce amplifica e trasforma la relazione con lo spazio e l’osservatore. L’installazione rielabora l’elemento luminoso: di giorno il rosone raccoglie un gioco di luci interne, di notte la luce si proietta esternamente. 

Le residenze d’arte

Parte fondante del progetto saranno le Residenze d’arte, destinate ad ospitare talenti emergenti per tutta la durata della rassegna e ad offrire loro un luogo che sarà al tempo stesso atelier e spazio espositivo. In questo panorama, abitanti e visitatori avranno l’opportunità non solo di fruire delle opere in esposizione, ma anche di conoscere e incontrare personalmente gli artisti.

Per l’edizione 2026 saranno previste 10 Residenze, tutte inserite nel circuito di visita ufficiale di Germinale. Gli artisti vincitori sono stati selezionati tramite bando pubblico e verranno annunciati entro il 15 luglio. 

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Nel calendario

Agli eventi espositivi si affiancherà un fitto calendario di talk su tematiche legate all’arte e alla sostenibilità ambientale, performing arts e workshop.

In continuità con quanto realizzato nella scorsa edizione, si rinnova la collaborazione con Casa degli Alfieri, il cui programma di spettacoli e Performing Arts animerà i giorni di apertura dell’evento e le varie sedi durante tutto il periodo della rassegna.  

Torna per il secondo anno consecutivo il Selva Art Prize, iniziativa dedicata alla promozione e al sostegno dei giovani artisti, che mette in palio numerosi premi e offre molteplici opportunità riservate ad artisti under 40.

I 15 finalisti del Premio saranno selezionati attraverso un bando pubblico    

 

The Monferriner

 Con l’edizione 2026 di Germinale debutta The Monferriner, il nuovo progetto editoriale e culturale per raccontare il territorio che ospita l’art fest. Un magazine per disegnarne l’identità reale, attraverso il linguaggio dell’illustrazione contemporanea, tra Infernot, borghi, architetture e castelli, paesaggi e comunità, dettagli. 

The Monferriner è un profilo Instagram che raccoglie le “cover” dedicate al Monferrato, ma anche la storia che sta dietro la scelta dell’artista. 

 

Laboratori per le scuole

 Tra i progetti centrali della nuova edizione di Germinale Monferrato Art Fest nasce Micromondi sotto i piedi, un laboratorio dedicato alle scuole primarie del territorio. L’iniziativa ha coinvolto 460 bambine e bambini in un viaggio creativo alla scoperta del suolo come luogo di memoria, metamorfosi e racconto, trasformandoli in “archeologi del futuro”.

Guidati da Gregorio Furnar gli studenti hanno realizzato delle formelle in argilla, veri e propri fossili del presente, attraverso l’impronta di oggetti quotidiani, naturali e tecnologici. Il laboratorio è stato un percorso di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale e di avvicinamento all’arte contemporanea, capace di rafforzare il legame delle nuove generazioni con il territorio. . Le scuole coinvolte in questa esperienza sono: le primarie di Frinco, Calliano, Montiglio Monferrato, Castell’Alfero, Cocconato, Portacomaro, la scuola primaria “G. Marconi” di Murisengo, la scuola primaria “F. Sarzano” di Moncalvo, la scuola primaria “F. Mezzadra” di Vignale.

Le opere realizzate confluiranno in una grande opera collettiva, una raccolta condivisa di testimonianze del territorio che sarà esposta nella romanica Pieve di San Lorenzo a Montiglio, come parte integrante del circuito di Germinale 2026.

Tra i vari contenuti rientra nel programma di Germinale 2026 il progetto fotografico Visagi di Claudio Cravero che coinvolge paese dopo paese la comunità del territorio.

Visagi - dal Piccolo Vocabolario Piemontese-Italiano: Visagi, sost.m. viso, faccia, aspetto - è un progetto che indaga la relazione tra il mondo della tradizione e la società attuale.

Uno spaccato fotografico per raccontare la storia di una comunità che cerca la sua identità tra un passato agricolo e nuove visioni incontrando vecchi e nuovi cittadini sul filo, sempre delicato, dell’integrazione. Una messa a fuoco delle storie   locale, il suo presente e il suo possibile futuro. 

Commenti

Ecco alcuni commenti positivi raccolti per la presentazione di Germinale:

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, assessore alla Cultura e Claudia Porchietto, sottosegretario regionale hanno dichiarato: “Sono iniziative come questa che dimostrano quanto i nostri piccoli Comuni possano essere molto più grandi di quanto dicano i loro confini. Germinale sceglie il Monferrato perché qui l’arte contemporanea dialoga con un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO, gli Infernot scavati nella pietra: un incrocio tra creatività e bellezza che rende speciale il festival...”.

Francesca Canfora, direttore artistico di Germinale, ha dichiarato: “La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio. Quest’anno il tema   invita il pubblico a un’esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi...”.

Per il  Sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra: “Accogliere per la prima volta a Casale  la mostra di Germinale è motivo di grande soddisfazione. Questa presenza arricchisce il percorso culturale della città e conferma la vocazione del nostro territorio a essere luogo di incontro tra patrimonio, ricerca e contemporaneità. Il tema  restituisce con straordinaria efficacia l’identità più autentica del Monferrato, ricordandoci che la ricchezza di questo paesaggio affonda le proprie radici in una storia geologica millenaria. Le marne, gli Infernot, i vigneti raccontano un dialogo continuo tra natura e intervento dell’uomo, tra memoria e trasformazione. È proprio questa capacità di mettere in relazione passato e presente che rende Germinale un progetto di grande valore. Attraverso l’arte contemporanea, il nostro territorio si offre a uno sguardo nuovo, capace di far emergere ciò che spesso rimane nascosto e di trasformare la conoscenza in un’esperienza condivisa. Per Casale Monferrato è un’opportunità importante”.  

I Comuni

Il Festival Germinale vede coinvolti diciotto comuni e per la nostra zona Alfiano Natta, Calliano Monferrato, Camagna, Casale (Castello, chiostro di Santa Croce in via Cavour -nella foto- e dal comunicato “Chiosco delle visioni”...) Castell’Alfero, Cocconato, Frinco, Montiglio, Murisengo, Olivola, Piovà Massaia, Portacomaro, Viarigi, Vignale e Villadeati.

 

L.A.