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Da Ligeti a Monteverdi passando per il Jazz

Vivaldi Alessandria, rassegne al Cuttica

 Con la Cenerentola di Rossini, messa in scena il 16 e 17 maggio, si è appena aperta la stagione  estiva  teatrale/operistica  di  Scatola Sonora al "Vivaldi", ma ancora proseguono  a Palazzo Cuttica (in via Parma, 1 - Alessandria)  le rassegne invernali e primaverili  con una serie di appuntamenti musicali, tutti da ascoltare e vivere, negli ultimi giorni che precedono il mese di giugno.

 

In particolare, il mercoledì 22 maggio alle ore 18 è in agenda al "Vivaldi" il settimo appuntamento di 'Suonare, capire la musica d'oggi', il ciclo di otto concerti dedicati alla musica contemporanea e alla produzione artistica di György Ligeti. Il docente di pianoforte, Francesco Pasqualotto, eseguirà il seguente repertorio: una selezione dai brani  Béla Bartók, Four dirges (1909) e  Suite Szabadban (All'aria aperta); Além, brano scritto dal professor Sergio Lanza (curatore della rassegna); e una selezione dalle musiche di György Ligeti, Studio dal Secondo libro "L'escalier du diable" e Studi III Volume (1998 - 2001).

Il professor Sergio Lanza, docente di composizione al "Vivaldi" presenta così il programma del concerto:

In questo settimo appuntamento dedicato al solo pianoforte i fili che partono dagli studi di Ligeti (1994-2001) condurranno l’ascoltatore sia indietro, con i brani di B. Bartók (1909 e 1926), sia avanti, con il brano di Sergio Lanza (2019). I Four dirges, in quattro movimenti, sono un’opera giovanile di andamento lento e maestoso e un pianismo che a tratti può ricordare alcuni preludi di Debussy. La Suite Szabadban (All’aria aperta) è invece un’opera della maturità caratterizzata da gesti forti, come le impressioni che l’autore immagina generate da varie fonti e accadimenti ascoltati dal vivo per le strade di città e campagne. Con questa esecuzione si chiude il ciclo dei celebri Études di Ligeti che ci hanno accompagnati per tutta la rassegna di quest’anno. Quasi tutti richiedenti un enorme impegno tecnico – dissimulato dal bravo pianista – questi lavori aprono mondi immaginari davvero sorprendenti per varietà e contrasti facendo spesso pensare, come nel caso de “L’escalier du diable”, che ci si trovi prossimi al superamento di un limite, vicini a un infinito.  Infine due parole su Além. “Para além do porto / Há só o ampio mar...” Al di là del porto c’è solo il vasto mare. Così inizia una poesia di Federico Pessoa, punto di partenza di un viaggio che è stato per me anche reale, lungo le coste portoghesi. Ma il vero viaggio è nella mente, nell’elaborazione dell’esperienza, della percezione del mare, da sempre grande sorgente metaforica per l’Arte. Il mio mare è innanzitutto carico della forza dirompente, trascinante e caotica delle onde grosse, è alto mare agitato ma è anche mare profondo, oscuro, che cela e rimescola e lascia riemergere frammenti e relitti di memorie melodiche: “Mar eterno absorto / No seu murmurar…”.

L'evento, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, è  a ingresso libero.

 

Fuori da ogni rassegna, ma di grande richiamo per tutti gli amanti del Jazz e non solo, sarà poi  l'appuntamento di sabato 25 maggio alle 18 (sempre in Auditorium Pittaluga, via Parma, 1 - Alessandria) ovvero il Concerto di Roberto Ottaviano con i docenti del Conservatorio “Vivaldi”. Una performance artistica che Ausonio Calò, professore di saxofono al "Vivaldi", presenta con queste parole:

Roberto Ottaviano, saxofonista di livello internazionale e didatta riconosciuto, specialista fra i più apprezzati del saxofono soprano, musicista creativo ed eclettico, incontrerà i docenti del dipartimento di jazz del Vivaldi in un concerto ricco di improvvisazione, poiché il jazz è arte dell’incontro e desiderio dell’avvenimento.

Il concerto concluderà la masterclass per gli allievi sull'improvvisazione dal titolo L'eredità di Steve Lacy. A esibirsi con Roberto Ottaviano, saxofono soprano, saranno Ausonio Calò, al saxofono soprano; Fabio Giachino, al pianoforte;  Danilo Gallo, al contrabbasso; Marco Volpe, alla batteria. 

 

Mentre domenica 26 maggio alle 17 l'appuntamento con gli artisti del "Vivaldi" sarà dedicato alla Musica Antica e al canto ed avrà per location la bella chiesa barocca di San Lorenzo  (via San Lorenzo, 27 – Alessandria). Stiamo parlando del concerto Ecco mormorar l'onde l'ultima tappa della rassegna Il Cantiere di Orfeo, organizzata dall'Interdipartimento di Musica Antica del "Vivaldi", in cui, come ci racconta il docente di canto rinascimentale e barocco Mirko Cristiano Guadagnini

Il recitar Cantando di Claudio Monteverdi, detto “Il Divino”, torna nella programmazione del Conservatorio Vivaldi con un excursus dei migliori “Poeti in musica” del rinascimento come Torquato Tasso e Giovanni Guarini. Una straordinaria performance di intonazione vocale che va dal madrigale a 5 voci a cappella fino alla trascinante ballata di Tirsi e Clori per voci e strumenti.

Durante il concerto sarà spiegato e proposto al pubblico l'ascolto dei Madrigali rinascimentali di Claudio Monteverdi, con la seguente sequenza: 

Madrigali dal I al VI libro (a cappella): Se nel partir da voi;Tra mille fiamme; La bocca onde; A un giro sol de begl’occhi; Non si levava ancor; E dice l’una sospirando; Ah dolente partita; Ecco mormorar l’onde

 7° libro dei madrigali (con basso continuo): Oblivion soave; Quel sguardo sdegnosetto; Tempro la cetra; Io son pur vezzosetta; Non è di gentil core; Vorrei baciarti;

Ohimè dov’è il mio ben; Dunque ha potuto sol; Dunque ha potuto in me; Ahi sciocco mondo

 Tirsi e Clori: ballata per 2 solisti, coro, basso continuo, flauti e percussioni

 

L'esecuzione coinvolgerà circa 12 allievi dell'Ensemble il Cantiere di Orfeo del "Vivaldi", insieme ai 25 madrigalisti specializzati della formazione Intende Voci di Milano, fondata dallo stesso professor Guadagnini. Anche questo evento, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, è  a ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

FOTO. Ausonio Calò 

Le informazioni in continuo aggiornamento sui concerti del Vivaldi sono disponibili al sito www.conservatoriovivaldi.it.