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Aldo Timossi, ricordi e testimonianze

Una nuova rubrica di cultura

Nuova rubrica - da oggi, martedì- di un collaboratore "storico" del Monferrato dalla testina: Aldo Timossi, ricordi e testimonianze; la apre di spalla di cultura con il pretesto dell'arrivo del calendario d'autore di Laura Rossi (ci ha messo un mese da Casale ad Anagni...), da qui parla di una mostra alla appena restaurata Baronino, del libro Alla riscoperta del Monferrato (che fu la prima guida della zona cento anni dopo il Niccolini), del forte di Bard e della sua mostra permanente dove brilla anche la cittadella di Casale...

Ecco  l'inizio dell'articolo: "Per illustrare il 2020, l’artista casalese Laura Rossi ha scelto un luogo del suo cuore. E’ andata fuori porta, spingendosi poco oltre il confine tra Piemonte e Valle d’Aosta. Siamo a Bard, spartiacque naturale tra le due regioni, antico passaggio obbligato per il transito. Luogo del cuore perché Lalla (per gli amici) predilige le architetture di pregio, ancor meglio se contenitori e siti – “location”, lochescion come si sua dire oggi con un inglesismo che fa fine – per mostre d’arte e attività artistiche.

Va detto che la Rossi è attiva – con grafica, ex libris, acquarelli, vetri dipinti – fin dagli anni Ottanta. Mi piace qui ricordare un evento dell’ormai lontano maggio 1994, quando la Regione Piemonte volle sperimentare il decentramento dell’annuale “Festa del Piemonte”, presentando a Casale, anche a totale ultimazione dei restauri dell’ex caserma Baronino, una sua rassegna di opere grafiche e mini-acquarelli, ospitata nelle sale dell'antico convento agostiniano dei Santi Marco e Bartolomeo.

In quell’occasione, l’allora presidente GianPaolo Brizio ebbe a elogiarla per il suo “tratteggiare nelle forme essenziali le importanti architetture di Casale, città già capitale, già sede di un Senato, già culla della nascente realtà territoriale piemontese”. E il critico d’arte Angelo Mistrangelo, in apertura del catalogo, scrisse di un “itinerario che l'artista casalese propone con la consueta capacità espressiva, con un linguaggio figurativo caratterizzato da una linea filiforme, immediata, incisiva, con la volontà di riscoprire i luoghi di un territorio ricco di storia”.....