Notizia »
Opus magnum
Dizionario Enciclopedico del dialetto valenzano
Opus magnum. È stato definito così, dal professor Luigi Capra, che ne ha curato la prefazione, il “Dizionario Enciclopedico del dialetto valenzano” realizzato da Stefano Verità (edizioni Fantagrafica) e presentato mercoledì sera al Centro Comunale di Cultura. “Un’opera davvero encomiabile – ha proseguito Capra – che indirizza l’attenzione sulla nostra città, sulla storia passata e sulla sua cultura, coniugando il rigore scientifico con la chiarezza espositiva”. “Oggi è la festa della nostra città – ha dichiarato in apertura il sindaco Gianluca Barbero – attaccata alle tradizioni ma fiduciosa del futuro. Quest’opera rappresenta l’orgoglio della valenzanità, intesa come dimensione dell’anima, della creatività”. Una città che negli anni ha fatto dell’accoglienza uno dei suoi punti di forza, crescendo e facendo crescere quanti hanno creduto in lei: Stefano Verità, nativo di Faenza, vive da oltre sessant’anni a Valenza dove è stati stimato imprenditore orafo, presidente dell’Associazione Orafa Valenzana, socio fondatore del Circolo del Cinema negli anni ’50 e, attualmente, insegnante di dialetto valenzano e storia della musica lirica all’Unitre. E il Dizionario (patrocinato da Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Lions Club Valenza Host e Duemiladodici Onlus), comprensivo di circa 35mila vocaboli, sarà offerto in omaggio ai sottoscrittori della raccolta fondi promossa proprio a favore dell’Università della Terza Età di Valenza. La presentazione, alla quale sono intervenuti, oltre all’autore, al sindaco e al professor Capra, anche il direttore della Biblioteca Civica di Valenza, Riccardo Massola, l’addetto stampa e “motore dell’iniziativa”, come lo ha definito Massola, Roland Smit e la presidente dell’Unitre Elisabetta Cassola, è stata accompagnata dalle musiche del gruppo ‘Benandanti’ che, al suo interno, vanta anche, al violino, Cristina Verità, figlia dell’autore. Il volume è il frutto di una vita intera di ricerche da parte di Verità, di circa seimila schede scritte a mano nel corso degli anni, che ora sono sfociate in un’opera facilmente consultabile, essendo strutturata in sezioni che toccano i più interessanti aspetti del microcosmo cultural-folcloristico valenzano (come gli ‘stradinōm’, modi di dire, proverbi, filastrocche, avifauna locale, toponomastica del territorio…). Un dizionario destinato ai valenzani, ma anche a tutti coloro i quali desiderano conoscere meglio la città capitale del gioiello.
m.c.
f. Peracchio






