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FAI: nuovo delegato (Cristina Bonzano Debernardi) e Giornate di primavera
Le iniziative di sabato 26 e domenica 27
Doppio brindisi martedì in Filarmonica alla conferenza stampa del Fai. Il primo ha suggellato lo scambio di consegne al vertice della delegazione casalese, Dionigi Roggero lascia il posto per fine mandato a Cristina Bonzano Debernardi.
Poi cin-cin alle iniziative dopo la pausa Covid della Giornata FAI di Primavera illustrata dallo stesso Roggero, dalla vice presidente Serena Monina e, visto l’importante ruolo delle scuole con gli apprendisti ciceroni, da Giuliana Boschi (insegnante al Leardi).
Siamo di fronte -ha sottolineato Cristina Bonzano- al più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico. Il tutto svolto in sicurezza e per lo più all’aperto. Tra l’altro questa edizione a Casale punta molto sul femminile.
Ma l’incontro è stata anche l’occasione per ricordare che nel triennio trascorso il Fai ha contribuito l restauro della cappella del Paradiso di Crea.
Questo comunque in sintesi il programma casalese della Giornata FAI
Si svolge sabato 26 e domenica 27, in sede nazionale coinvolge 700 località per 400 comuni; in città gli eventi sono a cura degli Apprendisti Ciceroni degli Istituti Balbo e Leardi.
La chicca -riservata ai soci Fai (ma ci si può iscrivere sul posto con grosso sconto) - è il rinascimentale Palazzo Gaspardone-Ottavi-Gonzaga in via Cavour al numero 20 di fronte al Museo. Venne costruito dai Gaspardone, che annovera esponenti di spicco, con tesorieri e consiglieri del marchesato del Monferrato. Ceduto ai Gonzaga nei primi decenni del Cinquecento e abitato da Margherita Paleologa, è diventato poi sede del Maestrato affidato al governatore Ferrante Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, il padre di S. Luigi. Interamente restaurato nell’Ottocento, è oggi ricordato come abitazione di Ottavio Ottavi, importante enologo e pioniere ottocentesco dell’agricoltura.
Si distingue per l’ampio porticato d’ingresso sormontato da uno splendido loggiato con volta azzurra ed eleganti stucchi, fu la residenza della nobile famiglia Gaspardone, di cui resta lo stemma sulla vera del pozzo del cortile e una elegante scultura sul portale d’accesso dalla via Magnocavallo. Fu ammodernato dai Gonzaga e restaurato nell’Ottocento dalla famiglia Ottavi. In facciata il bassorilievo con il busto di Ottavio Ottavi, opera di Leonardo Bistolfi, e la lapide in ricordo del soggiorno casalese di S. Luigi Gonzaga. Grazie alla disponibilità della proprietà sarà aperto, per la prima volta, il piano nobile che ospita lo studio legale dell’avv. Tiziana Rota con la splendida galleria degli stucchi e la sala che ha ospitato nei soggiorni in Monferrato il futuro S. Luigi Gonzaga.
Poi è in programma la visita (esterno androne, cortili, scalone) alla Casa di Risposo L’edificio era sede dell’antico Ospedale della Congregazione di Carità (fondata il 15 gennaio 1721) costruito nel 1744 su progetto dell’arch. Bernardo Vittone come esempio di architettura sanitaria secondo i dettami della progettazione settecentesca.
Gli iscritti Fai hanno in aggiunta la visita guidata a una piccola mostra allestita per l’occasione da Manuela Meni con, tra l’altro, le carte del lascito di Clara Leardi, in collegamento con l’Istituto Leardi.
Aperta completamente a tutti la terza iniziativa (titolo: ‘Cherchez la femme’) passeggiata storica letteraria che parte dal Castello (con Cristina di Svezia...) e arriva al Duomo alla scoperta dei volti di donne coraggiose. Gli orari nei due giorni sono: 10 - 12 / 15 - 17.
Luigi Angelino
FOTO. Lo scambio di consegne (f. ellea)






