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“Mosaici perduti della Cattedrale''
Museo del Duomo: si cimentano i bimbi
Come ogni anno, a marzo, il Museo del Duomo ('Sacrestia aperta') avrebbe dovuto riaprire i battenti dopo la pausa invernale, ma purtroppo, per il secondo anno di fila la grave situazione di emergenza sanitaria non lo rende possibile.
Dopo una prima fase di sperimentazione, ora il museo è pronto a riproporre il suo programma di didattica a distanza rivolta ai bambini e alle famiglie.
Ogni mese, da marzo fino alla nuova apertura al pubblico degli spazi museali, sarà proposto sulle pagine Facebook e Instagram “Museo del Duomo di Casale Monferrato” e sulla pagina Youtube “Antipodes ODV Casale Monferrato” un brevissimo video-racconto che approfondirà, di volta, in volta una particolare tipologia di opera della collezione permanente.
Al termine della presentazione si proporrà ai bimbi che vorranno partecipare di cimentarsi a loro volta nella realizzazione di un’opera mediante la sperimentazione di una tecnica particolare. Per il mese di marzo è già disponibile il video sui “Mosaici perduti della Cattedrale” che, oltre a uno sguardo alle opere esposte in Duomo presenta i sorprendenti disegni realizzati dall’architetto vercellese Edoardo Arborio Mella che li scoprì in occasione del restauro ottocentesco da lui curato.
Una volta completata la propria creazione, i bambini e le famiglie potranno condividerla inviando una foto tramite mail ad antipodescasale@gmail.com oppure tramite Whatsapp al 392.9388505. Sono già diversi i contributi pervenuti e per questo motivo a partire da giovedì 1 aprile saranno esposti nell’Atrio della Cattedrale. Dato il delicato momento di emergenza sanitaria, non verrà, per il momento effettuata una vera e propria inaugurazione, ma le opere saranno visibili a chi potrà accedere al Duomo anche in occasione delle celebrazioni pasquali.
L’idea è stata quella di allestire uno spazio fisico nel quale ospitare una mostra “aperta” che potrà ampliarsi e modificarsi nel corso del tempo con le opere create “a distanza” e che, una volta riaperto il Museo, sarà trasferita nelle sale espositive divenendo parte integrante del percorso di visita. Il Museo del Duomo, infatti, non vuole essere solamente il “contenitore” della memoria storica della Cattedrale e della sua Diocesi, ma un luogo vivo che, anche grazie alla partecipazione dei visitatori, è in grado di animarsi e di offrire sempre nuove possibilità di fruizione.
FOTO. Elaborato di Ludovica, tre anni, Occimiano






