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Rievocazione a Casorzo

Con i Polifonici di Montaldo Scarampi

A Casorzo il 4 giugno 1642 le soldataglie spagnole al comando del portoghese Gregorio Britti, governatore di Pontestura, appiccarono il fuoco al campanile della Chiesa di San Vincenzo, uccidendo 147 vittime che si erano asserragliate al suo interno.

Un episodio, parte del più ampio conflitto fra Francia e Spagna per la successione del Monferrato, che la comunità di Casorzo celebra annualmente. L’ultima rievocazione, avvenuta domenica 7 giugno, ha condotto nella Parrocchiale i Polifonici  di Montaldo Scarampi con un programma che ha omaggiato, “intrecciandole”, quattro figure storiche: Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (di cui la Chiesa casortina custodisce due tele), San Francesco D’Assisi, nell’800° anniversario della morte, Giacinto Burroni, compositore, organista e Padre Guardiano di Crea, e lo scrittore e poeta Vincenzo Buronzo. Dalla collaborazione artistica fra Burroni e Buronzo sorse la Cantata a Guglielmo Caccia per tenore, baritono, coro, organo e flauti.

Ad affiancare i Polifonici di Montaldo Scarampi, diretti da Luciano Ratti, il tenore Massimiliano Pisapia, la mezzosoprano Bianca Sconfienza, il baritono Francesco Coppo, i flautisti Ketty Cavanna e Stefano Carosso, l’organista Marco Gianotto e la voce recitante di Giampaolo Gallo che ha letto alcuni brani dai Fioretti di San Francesco. 

 

Paolo Giorcelli