Notizia »

Moncalvo, castello: la “poesia visiva” di Peter Spada

... Mi sono annullato in un groviglio e ho saputo di capirci più nulla...

La “poesia visiva” di Peter Spada, all’anagrafe Pierangelo, uno degli artisti monferrini tra i più apprezzati del secolo scorso, è ospite della personale allestita presso il Camminamento del bastione del Castello di Moncalvo (Bottega del Vino), inserita nel Festival Bacco&Bach e curata da Ima Ganora e Simona Cici. “Per Spada” ha raccontato il critico d’arte Giuliana Romano Bussola, “poesia e pittura furono la stessa cosa, in quanto espressioni del linguaggio della stessa anima”.

Originario di Giarole, Peter Spada fu un neoavanguardista nel campo della poesia visiva e lo fu in maniera originale, offrendo agli occhi del fruitore un’immagine diversa dell’arte.

La collezione esposta a Moncalvo è fatta di lettere, di numeri, ideogrammi e di formule lungo linee rette e sinuose e di colori e non colori calibrati, in un disegno di perfezione predeterminata in ogni suo punto. Scrittura e pittura per comunicare dunque, ovvero l’unione di due “strumenti” stilistici per rafforzare concetti e pathos artistico. “Spada” ha aggiunto la Ganora, esperta delle nuove tecnologie grafiche, “nell’espressione della sua arte, ha saputo anticipare la tecnologia odierna. In maniera rigorosamente manuale e certosina, ricorrendo all’utilizzo di penna e china, ha prodotto capolavori di arte visiva, con la stessa precisione che oggi, a distanza di 50 anni, le moderne dotazioni consentono”. Una visione futuristica dunque non solo derivante dalla tecnica, ma anche dai contenuti infatti, “i temi sono sorprendentemente attuali” ha sottolineato la Ganora, “una sorta di premonizione in tempi non sospetti”. Così il compianto autore giarolese sulle opere esposte: “ho voluto leggere dentro, sentire dentro, ascoltare dentro, chiudermi dentro, sognare dentro le A, le B, le C, le D, … le X, le Y, le Z. Ho trovato le origini, ho scoperto la fine, sono rimaste parole che infilano spazi e numeri che cantano in curve misteriose e si perdono sui sentieri dell’irreale. Ho rubato un attimo ad una formula perduta sull’asse che porta il mio pensiero all’infinito. Mi sono sentito affondare nel frastuono, nella dolcezza, nell’inutile di ogni sillaba che incastra ogni parola in un suono. L’inizio, il perduto, un vago silenzio e una parvenza di vuoto: il domani. Mi sono annullato in un groviglio e ho saputo di capirci più nulla”. Presto anche lo storico edificio comunale stile liberty di Giarole (1910), ospiterà al primo piano una personale permanente dedicata a Spada. L’amministrazione comunale ha già portato in esame il progetto e presto verranno appaltati i lavori che, si prevede, si concluderanno entro la prossima primavera. Presenti all’inaugurazione di sabato scorso, anche la moglie di Spada nonché co-curatrice dell’esposizione Simona Cici.

Orari di apertura della mostra moncalvese: sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle or

e 15,30 alle ore 19,30. Dal lunedì al venerdì su appuntamento telefonando al numero: 347 5155213. Chiara Cane