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“Milli. Una donna”

Libro di Carlo Cerrato su Emilia Cardona, la moglie di Boldini

C’è una cosa che mi ha intrigato subito nel libro di Carlo Cerrato “Milli. Una donna”, la dedica alla torinese "Gazzetta del Popolo” e una foto del 1977 della redazione di corso Valdocco, quotidiano dove mi sono fatto le ossa contestualmente al Monferrato e dove l’autore, giovane cronista, ricorda di aver passato la notizia proprio in quel 1977, della morte di Emilia Cardona da Costigliole d’Asti dove era nata il 17 dicembre1899 figlia di Davide e di Massaro Maria.

Chi era davvero Emilia Cardona? A mezzo secolo dalla scomparsa, per la prima volta grazie alle 166 pagine (per 17 euro) di Cerrato ecco una ricostruzione della  giovane giornalista della "Gazzetta del Popolo" di Torino che il 19 ottobre 1929 sposa a Parigi il famoso pittore Giovanni Boldini, ottantasettenne (appena onorato da una bella mostra a palazzo Mazzetti di Asti).
Si erano conosciuti quando lei non aveva ancora 27 anni e da corrispondente del quotidiano a Parigi un giorno telefonò all’artista simbolo della Belle Époque per chiedergli un’intervista: alla sua confessione della necessità economica di lavorare, Boldini acconsentì ad incontrarla. Tre anni più tardi si sposarono.
Dalla ricostruzione del percorso professionale e umano di una donna rimasta pressoché sconosciuta, benché protagonista per oltre mezzo secolo delle cronache artistiche, tra Francia e Italia, spunta un personaggio inedito una figurada da telefilm con una vita complessa, tra fuga e bisogno di radici, impegno dalla parte delle donne, dedizione totale alla figura materna e rapporto contradditorio con il mondo maschile. Tra cronaca e letteratura. La storia sorprendente di una ragazza di campagna che pretende di studiare, pubblica il primo libro a 21 anni a Torino, a 25 scrive da Parigi per uno dei più importanti quotidiani italiani dell'epoca. A 27 anni collabora con "L'Intransigeant", maggior giornale della sera parigino, a 29 sposa appunto il grande pittore protagonista della Belle Époque che, due anni dopo, la designa sua erede universale.
Il libro sarà presentato da Cerrato (che ricordiamo anche come attento responsabile della Casa dell'Artista di Portacomaro) a Casale sabato 6 alle 11,30, al Castello, nell’ambito di un convegno di Golosaria.
l.a.