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Vercelli: Chagall, tra 60 opere originali....

....il «Clown dal volto verde» mai esposto in una mostra in Europa: dal 13 ottobre sarà in Arca

 

 Da quando Marc Chagall lo ha dipinto, nel 1975, non è mai stato esposto in una mostra in Europa. È «Il clown dal volto verde», l’olio su cartone intelato, la prima delle due gemme della corona della mostra che aprirà al pubblico il 13 ottobre in Arca. La seconda è «Gli innamorati su fondo giallo», l’olio, inchiostro di china, matite colorate e matita su carta montata su tela è stato esposto, in 66 anni dalla sua realizzazione, poche volte. 

 

«Un dipinto di Chagall mai esposto prima in una mostra in Europa. Un secondo presentato raramente al pubblico. Vercelli li porterà contemporaneamente entrambi in Arca: questo è un traguardo di portata internazionale – dichiara il sindaco, Roberto Scheda, che ha fortemente voluto la mostra e la sta seguendo giorno dopo giorno –. “Il clown dal volto verde” e “Gli innamorati su fondo giallo” danno a questa esposizione il rilievo che va ben oltre i confini italiani. Sono due ragioni fortissime per venire nella nostra città nel percorso che riunisce 60 opere originali del maestro. Abbiamo lavorato, insieme ad Arthemisia, per offrire al pubblico un appuntamento di questa qualità. Oggi rivolgiamo un invito agli appassionati d’arte, ai cittadini, alle famiglie e ai giovani: venite a vedere che cosa Vercelli è capace di proporre».

 

«Le clown au visage vert» proviene da una collezione privata. Il cappello a punta e la gorgiera bianca annunciano il personaggio fatto per divertire, ma il volto verde conserva l’espressione seria, quasi assorta. Accanto a lui, una donna gli posa la mano sul braccio. Chagall avvicina le due figure fino a farne quasi un ritratto, mentre acrobati, musicisti e spettatori restano piccoli sul fondo. Nel pieno dello spettacolo trova posto un gesto d’intimità. Il colore rende il clown immediatamente riconoscibile, senza rendere altrettanto leggibili i suoi sentimenti. È questa distanza fra il ruolo e la persona a dare spessore all’immagine. Chi deve suscitare il riso può conoscere la malinconia; il costume non cancella gli affetti e le inquietudini di chi lo indossa. La festa continua intorno, ma Chagall concentra lo sguardo sull’uomo che vi partecipa.

 

«Les amoureux sur fond jaune» proviene da una collezione privata. Il giallo domina la superficie e costruisce lo spazio più del disegno. I due volti, stretti l’uno all’altro, emergono dal colore insieme al bouquet e alla grande coppa di frutta in primo piano. Chagall dispone così sullo stesso piano la coppia, i fiori e i frutti: l’amore e la natura fioriscono insieme. Rispetto agli amanti sospesi e volanti degli anni giovanili, qui la coppia è raccolta, quasi ferma. Il movimento passa allora al colore e alla materia, che fanno vibrare il fondo e attraversano le figure. Il disegno resta visibile sotto le stesure. Sono gli anni della vita con Vava. Dopo il lutto per Bella, il motivo degli innamorati torna senza cancellare il passato, ma assumendo un tono diverso: più quieto, più terrestre. Fiori, frutti e corpi appartengono ormai allo stesso spazio vitale.

 

Il sindaco invita tutti a «visitare Vercelli. Perché terminata l’esperienza in Arca, c’è la città di tesori da scoprire: penso ai quattro musei, alla nostra Cappella Sistina (la chiesa di San Cristoforo, ndr), alla basilica di Sant’Andrea, al crocifisso millenario e al libro che nessuno sapeva leggere… Vercelli è una città di Cultura che va scoperta».